POZZUOLI/ Marijuana per «uso personale»: 43enne assolto perché «il fatto non sussiste»
POZZUOLI – Assolto perché «il fatto non sussiste» in quanto la quantità di marijuana trovata nella sua abitazione era per «uso personale». Con questa motivazione il Tribunale di Napoli – III sezione penale (giudice Alessandro Cananzi) ha assolto Davide Strianese, 42 anni, di Pozzuoli. L’uomo il 30 novembre del 2023 era stato arrestato dai carabinieri della stazione di Pozzuoli in quanto trovato in possesso di una sostanza stupefacente considerata del tipo marijuana per un peso complessivo di grammi 112, 9, divisa in bustine, che aveva fatto scattare la misura con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Strianese -difeso dall’avvocato penalista Amerigo Russo- ha sempre sostenuto che la sostanza era stata acquistata legalmente tramite un negozio autorizzato e che si trattava del principio attivo legalizzato ovvero CBD. Dopo la revoca della misura cautelare, arrivata poche ore dopo i controlli dei carabinieri, Strianese era tornato a piede libero. Durante il processo – sempre difeso dal penalista Amerigo Russo – il 42enne attraverso una serie di prove e testimonianze, tra cui la ricevuta di pagamento della sostanza presso un’attività commerciale, ha dimostrato nuovamente che si trattava di CBD, uno dei principali fitocannabinoidi estratti dalla canapa, noto per i suoi benefici terapeutici senza effetti psicoattivi, e che la detenzione non era dunque finalizzata allo spaccio bensì all’uso personale.
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