Truffa online per l’acquisto di un furgone, operaio raggirato per 3.350 euro
NAPOLI – Aveva messo da parte 3.350 euro con sacrifici e rinunce, con l’obiettivo di acquistare un piccolo autocarro Piaggio Porter e avviare una seconda attività nel tempo libero. Un progetto di lavoro e di riscatto che si è trasformato in un incubo dopo essere caduto nella trappola di una truffa online. È la vicenda denunciata da un giovane operaio della provincia di Napoli, che nei giorni scorsi si è rivolto alle forze dell’ordine dopo essere stato raggirato durante l’acquisto del mezzo. L’uomo aveva trovato l’annuncio su un social network e, dopo aver preso contatti con il presunto venditore, ha effettuato tre distinti bonifici per un totale di 3.350 euro. Il furgone, però, non è mai stato consegnato e, poco dopo, il venditore ha interrotto ogni comunicazione e bloccato il lavoratore. La vicenda presenta un ulteriore elemento preoccupante: secondo quanto denunciato, lo stesso soggetto continuerebbe a pubblicare annunci su piattaforme e siti di compravendita online, proponendo altri mezzi e utilizzando nuovi contatti. il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, a cui la persona truffata si è rivolta, ha detto: «È una vicenda squallida e che provoca rabbia. Parliamo di un lavoratore onesto, un operaio che non cercava scorciatoie né soldi facili, ma voleva semplicemente lavorare di più e costruirsi un futuro dignitoso. Trovarsi derubato dei propri risparmi e scoprire che chi lo ha truffato continuerebbe ad agire indisturbato sul web, cambiando utenze e pubblicando nuovi annunci, è uno schiaffo a chi ogni giorno vive del proprio lavoro e rispetta le regole. Il web non può trasformarsi in una giungla dove i truffatori seriali possono colpire una vittima dopo l’altra senza essere fermati. Trasmetterò tutta la documentazione in nostro possesso, compresi i contatti telefonici, gli estremi dei bonifici e i link degli annunci, alle autorità competenti e alla Polizia Postale, affinché si possa intervenire sugli annunci, verificare gli IBAN utilizzati e risalire ai responsabili. Esprimo piena solidarietà a questo lavoratore. Chi mette da parte i propri risparmi con sacrificio per cercare di costruirsi un futuro deve avere le istituzioni al proprio fianco. Senza sé e senza ma».





























