POZZUOLI – «In merito alle scellerate trivellazioni realizzate ad Agnano, che hanno messo a serio pericolo la sicurezza di un intero territorio, siamo lieti di constatare che finalmente le nostre battaglie siano arrivate in Parlamento. Abbiamo appreso con gioia che quattro Senatori hanno chiesto il commissariamento di INGV, l’epilogo più giusto per una storia emersa solo dopo l’esplosione di un pozzo realizzato con la finalità di sfruttare per fini economici le caldere vulcaniche dei Campi Flegrei. Insieme ai volontari, ai portavoce territoriali e ai cittadini ci siamo battuti giorno e notte, anche con presidi di protesta, per far sentire la nostra voce e per sottolineare il silenzio dei comuni di Napoli e Pozzuoli, oltre che della Regione Campania. Oggi la lotta viene riconosciuta e si apre un percorso che, auspichiamo al più presto, metterà fine ad una tentata speculazione in un territorio che va monitorato e preservato». Così la consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle Maria Muscarà che ha commentato la richiesta di commissariamento dell’INGV avanzata in Senato dopo la vicenda delle trivellazioni nei Campi Flegrei. «Quel buco non si poteva fare – l’affondo di Maria Muscarà – e quella sperimentazione è stata una follia. A queste conclusioni noi eravamo già arrivati mesi fa, adesso anche a Roma si stanno rendendo conto dei danni che quei lavori, realizzati grazie anche ad un finanziamento di 4 milioni di euro erogato dalla Regione, potevano provocare».