di Elena De Mari

In migliaia in "Piazza del Ricordo"
In migliaia in “Piazza del Ricordo”

POZZUOLI – Un duomo gremito, centinaia di fiaccole e 3mila persone in “Piazza del Ricordo”. Un’intera città si è stretta attorno ai familiari delle 40 vittime in occasione del primo anniversario della tragedia di Monteforte Irpino. La giornata del ricordo ha visto la celebrazione della messa officiata dal Vescovo di Pozzuoli, una fiaccolata dal Rione Terra fino alla piazza dedicata alle 40 vittime dove oggi sorge maestosa l’opera dell’artista Lopez.

 

LA MESSA – Più di mille persone hanno gremito dentro e fuori la cattedrale del Rione Terra, sfidando il caldo torrido. Dolore e commozione hanno accompagnato la lettura dei 40 nomi. In prima fila insieme al sindaco di Pozzuoli anche i sindaci dei comuni di Pietrelcina e Monteforte Irpino e i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine presenti sul territorio. «Davanti a Dio ognuno è unico e irripetibile, dire il loro nome è affermare la loro unicità – sono state le parole pronunciate durante l’omelia dal  Vescovo di Pozzuoli Monsignor Gennaro Pascarella – Il ricordo di quel drammatico incidente tocca una ferita non ancora rimarginata. Qualcuno di voi, qualche giorno fa mi disse “da quella notte, da quell’incidente tutto è cambiato” e questa sera siamo qui per pregare anche per voi, per la vostra consolazione, per portare nella preghiera la vostra angoscia affinché trovi serenità».

 

LA COMMEMORAZIONE – Una lunga scia di luci ha accompagnato canti e preghiere. Una breve fiaccolata dal duomo di Pozzuoli fino alla neonata “Piazza del Ricordo” che ha visto sfilare gonfaloni ed i sindaci dei tre comuni coinvolti: Pozzuoli, Monteforte Irpino e Pietrelcina. Poi, il momento più toccante, quando alle ore 21 il monumento è stato mostrato all’intera folla intrepida. Un lungo applauso seguito dal volo di 40 palloncini bianchi e la commozione del primo cittadino di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia «Un simbolo fatto per non dimenticare, una piazza storica nel centro di Pozzuoli dedicata a loro che per noi tutti i giorni sarà un ricordo».  

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

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