POZZUOLI – Sarà eseguito un esame autoptico sul corpo di Luigi Cuozzo (nella foto ndr), il sub 33enne di Pozzuoli morto nelle acque di Gaeta. L’Autorità Giudiziaria ha disposto ieri il trasferimento della salma presso l’ospedale di Cassino. La tragedia è avvenuta durante una battuta di pesca notturna. A lanciare l’allarme era stato ieri mattina l’amico con cui Luigi era partito, in direzione Lazio, per dedicarsi alla pesca subacquea. L’uomo si è presentato presso la sede della Capitaneria di porto di Gaeta denunciando di non avere più notizie del 33enne, disperso durante la notte mentre erano intenti ad effettuare attività di pesca. Luigi non era più riemerso dopo l’immersione. Le attività di ricerca del disperso sono state coordinate dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, con l’invio di due mezzi navali della stessa Guardia Costiera, la MV CP 2112 e il gommone GC B94, con a bordo un subacqueo specializzato. In azione pure la motovedetta CC816 del Comando dei Carabinieri di Gaeta. Alle 10 del mattino di ieri il corpo del giovane puteolano è stato trovato tra Punta Stendardo e Serapo, nella zona della Montagna Spaccata di Gaeta. La motovedetta della Capitaneria di Porto ha riportato il corpo a terra. La Procura di Cassino ha aperto un’inchiesta sulla tragedia.