POZZUOLI – Sequestrata l’arena dell’Anfiteatro Flavio. I carabinieri hanno apposto i sigilli e acquisito le immagini dal sistema di videosorveglianza per identificare eventuali responsabili dell’incendio che ha distrutto la gradinata in legno. Nessuna pista viene esclusa, compresa quella del dolo. Le indagini sono affidate ai militari della stazione di Pozzuoli – diretti dal maresciallo Pasquale Bilancio – coadiuvati dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli. Le telecamere installate nell’Anfiteatro puntano sul perimetro del sito e in alcune zone dell’arena: potrebbero consegnare il volto di chi, volontariamente o accidentalmente, ha innescato il rogo.

LA SCOSSA – Si attende anche la relazione dei vigili del fuoco: da un’ulteriore verifica sarebbe stata esclusa l’ipotesi del corto circuito in quanto è stato accertato che i cavi che attraversano le gradinate andate distrutte sarebbero riconducibili a un impianto in disuso e quindi non alimentati da energia elettrica. Infine una coincidenza che sta facendo riflettere: l’incendio è divampato negli stessi minuti in cui a Pozzuoli i sismografi registravano una scossa di magnitudo pari a 1.7 con epicentro tra via Celle e via Solfatara, a poche centinaia di metri dall’Anfiteatro.