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QUARTO – Certo, certissimo, anzi…probabile. Si potrebbe prendere in prestito il titolo del film con Claudia Cardinale e Catherine Spaak per riassumere l’intera vicenda, tra annunci, stop e false partenze. Ad un anno dallo spegnimento dell’impianto di illuminazione di via Pietra Bianca, però, qualcosa finalmente sembra si sia mosso. E’ stata infatti protocollata l’approvazione definitiva del progetto riguardante i lavori che nel corso degli ultimi mesi sono incappati in diversi stop. E a giorni verrà firmato il contratto tra ditta e Comune.

LAVORI Sì, LAVORI NO – Una storia infinita quella dei lavori in via Pietra Bianca. Nel dicembre scorso, infatti, è stata indetta la gara d’appalto poi aggiudicata dalla ditta Leuconoe per poco meno di 35mila euro, a fronte dei 46mila stanziati. Sembrava che tutto dovesse scorrere liscio come l’olio, ma dopo i primi passi mossi dagli operai della ditta, tutto si bloccò. A mancare, infatti, ancora diversi documenti per completare il contratto tra Comune e società. Tra questi il certificato antimafia richiesto soltanto il 9 febbraio. Con un un contratto ancora zoppo, la ditta ha potuto effettuare lavori pari soltanto al 10 per cento del valore totale. Che, tradotto in atti pratici, ha permesso nulla di più che la rimozione di una ventina di pali. Poi lo stop, con le inevitabili polemiche, soprattutto sul fronte politico. Il sindaco Capuozzo, infatti, all’indomani del ritiro delle sue dimissioni pensò bene di pubblicizzare l’inizio dei lavori – che di lì a poco si sarebbero fermati – con un po’ di troppa enfasi: «Sono partiti questa mattina, i lavori inerenti al pubblica illuminazione che vedono coinvolta via Pietra Bianca – dichiarava il primo cittadino il 29 febbraio scorso, aggiungendo – voglio chiarire che il ritardo è stato dovuto all’adozione di una linea politica completamente diversa nella gestione degli appalti. Gestione che lascia intraprendere la strada della trasparenza e quindi di adottare tutte le procedure del caso».

L’ANNUNCIO E POI LO STOP – Già, e tra le “procedure del caso” c’era anche il perfezionamento di un contratto che invece sarebbe rimasto a lungo zoppo. Tanto che lo stesso sindaco, il 14 aprile, e dunque un mese mezzo dopo l’annuncio dei lavori, avrebbe poi spiegato: «Sarebbe bello se i lavori di riqualificazione potessero essere svolti seguendo i nostri canoni di trasparenza ed avvalendoci nello stesso tempo, di procedure semplificate, ma purtroppo queste due cose non coesistono». Insomma, per molti la scoperta dell’acqua calda. E di altra “scoperta” si trattò quando venne fuori che ad essere cambiati del tutto sarebbero stati i cavi in rame sottotraccia dell’impianto, oramai vecchi ed inservibili. Dunque, un nuovo rallentamento rispetto alla tabella di marcia. Ma fu davvero una scoperta? O il problema era già noto da tempo così come affermò l’ex consigliere comunale Concetta Aprile, oramai una delle principali detrattrici del sindaco Capuozzo: «Che la rete sottotraccia dell’impianto di via Pietra Bianca fosse vecchia era risaputo ed infatti alle mie richieste, quando ero ancora consigliera, del perchè non fosse in funzione l’impianto vista la presenza dei pali e delle rispettive lampade, mi veniva detto che l’impianto era fatiscente e pericoloso». Tra l’altro, lo stesso sindaco, a precisa domanda sul perchè di tale ritardo, fece intendere che ci fosse un non meglio specificato problema tecnico alla base di tutto. Si riferiva al cablaggio vetusto? Tornando ad oggi, come detto, è stata protocollata l’approvazione definitiva del progetto. Dunque, i lavori potranno finalmente partire. Sì, ma quando? Un anno è passato da quando via Pietra Bianca, tra l’altro strada ritenuta non poco pericolosa, è senza luce. A giugno del 2015 si è insediata la nuova amministrazione. A dicembre, sei mesi dopo, è stata aggiudicata la gara d’appalto. A febbraio sono stati annunciati i lavori. Ad aprile si “scopre” questa sconosciuta: la burocrazia. Oggi pare non manchi più nulla tra la documentazione richiesta. E un anno dopo via Pietra Bianca è ancora senza luce. E per fortuna stiamo parlando di un tratto di strada lungo poche centinaia di metri.