bacoli liberaBACOLI – Una frattura insanabile. La consapevolezza che l’idillio di un’Amministrazione unita, democratica, compatta è oramai in frantumi. Con la nascita del nuovo gruppo consiliare “Bacoli Libera”, “Freebacoli” può dire “addio” agli associati prima e consiglieri poi che hanno scritto la storia di un movimento che da semplice associazione attiva sul territorio è riuscito a raggiungere i vertici istituzionali e governare questa città.

UN SINDACO “SOLO” – A 9 mesi dall’insediamento, già 5 consiglieri abbandonano la nave capitanata dal sindaco Della Ragione, lasciando “solo” il Primo Cittadino, il cui futuro è proprio nelle loro mani. Restano infatti al fianco del capo dell’Esecutivo bacolese soltanto altri cinque consiglieri: Antonio Della Ragione, Alessandra Sagliocchi, Mauro Cucco, Ercole Mirabella e il presidente del consiglio Domenico Mazzella. Le forze di minoranza in seno all’Assise di via Lungolago commentano negativamente il clima di tensione venutosi a creare negli ultimi giorni all’interno delle “segrete stanze”.

nello savoiaPARLA IL CONSIGLIERE SAVOIA – Nello Savoia, capogruppo di Fratelli d’Italia ha così espresso il proprio rammarico: «Oggi con la nascita di questo nuovo gruppo consiliare formato dai 5 dissidenti della maggioranza di governo viene messa la parola fine su un progetto che ha illuso un’intera città – asserisce Savoia – Un fallimento che ha un unico responsabile: il sindaco Josi Gerardo Della Ragione che per anni ha utilizzato la passione di tanti giovani per soddisfare i propri interessi. Così come ha utilizzato il movimento FreeBacoli solo ed esclusivamente come strumento personale. Siamo di fronte a un grande bluff di cui hanno preso atto 5 coraggiosi consiglieri che si sono ribellati a una dittatura politica e amministrativa venduta come democrazia».

pdbacoliDURO COMMENTO DEL PD – O dentro o fuori. O con la maggioranza o con l’opposizione. Non accettano le mezze misure i consiglieri del Partito Democratico di Bacoli, i quali lanciano un messaggio forte ai 5 che hanno deciso di fare gruppo a sé: «Dopo aver denunciato l’affiliazione del Sindaco, del Rex bacolorum, a lobby e poteri forti, sul bilancio ognuno scelga da che parte stare e se continuare a sostenere un’Amministrazione selfie e feste – dichiarano Ciro Mancino e Paola Massa – Terze posizioni sono l’inciucio, significa stare con due piedi in una scarpa, trasformare il Consiglio comunale in una puntata di “Uomini e Donne”. Se il Sindaco ha i numeri, cominci a governare seriamente. Se non li ha più, ammetta il proprio fallimento e si dimetta».