Marianna_FabozziPOZZUOLI – Picchiata in cella, proprio come era accaduto al marito pochi giorni fa. E’ accaduto nella casa circondariale di via Pergolesi, nella quale era entrata da poco Marianna Fabozzi, la madre di Antonio Giglio, il piccolo morto nel giugno del 2013 nell’oramai tristemente famoso Parco Verde di Caivano.  Lo riporta Giuseppe Crimaldi sul Mattino.

PESTATA COME IL MARITO – Marianna Fabozzi è la moglie di Raimondo Caputo, quest’ultimo a Poggioreale con l’accusa di essere l’assassino di Fortuna Loffredo, la bambina che sarebbe stata violentata e poi uccisa. Sorte simile avrebbe avuto anche Antonio, in un contesto – come quello che sta emergendo dalle indagini della Procura di Napoli – di omertà, segreti e depistaggi. Marianna Fabozzi, dunque, sarebbe stata “punita” da alcune altre detenute nel carcere di Pozzuoli, nel quale si trova per violazione degli arresti domiciliari. Nel corso della colluttazione, sarebbero rimaste ferite anche alcune agenti della penitenziaria, poi curate al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie.