tribunaleQUARTO – Avrebbero importato grossi quantitativi di hashish da rivendere poi in Italia, il tutto “a favore” del clan Polverino. Questa l’accusa nei confronti di diversi “pezzi da 90” dell’organizzazione camorristica, molti dei quali arrestati nel febbraio scorso.

DROGA DALLA SPAGNA ALL’ITALIA – Ed ora sono a processo, durante il quale il pubblico ministero ha chiesto severe condanne per gli imputati. La più alta, a 22 anni di carcere, per Giulio Ciccarelli. A capo del gruppo, secondo l’Antimafia, ci sarebbe stato Antonio Nuvoletto. Per lui il pm ha chiesto una condanna a 20 anni, mentre per Salvatore Avolio – accusato di essere una sorta di aiutante di Nuvoletto – la condanna richiesta è di 9 anni. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il gruppo con a capo Nuvoletto, avrebbe preso in mano le redini della cosca dopo l’arresto del boss Giuseppe Polverino, in particolare per ciò che concerne il traffico di droga.

ALLA SBARRA TRE FRATELLI – Dalla Spagna all’Italia, l’hashish era poi destinato a diversi “grossisti” e inviato in special modo in Sicilia. A collaborare alla gestione del traffico i tre fratelli Gaetano, Giampaolo e Giovanni Nespoli. Per i tre le richieste sono state rispettivamente a 14, 20 e 10 anni di carcere.