QUARTO – Il piano anticorruzione del Comune di Quarto non veniva presentato entro i termini ed approvato da più di due anni. Per il sindaco Antonio Sabino è così giunta l’ora di cambiare la rotta. «Non è un semplice adempimento burocratico, ma rappresenta lo strumento attraverso cui contrastare la cattiva gestione della cosa pubblica», sono state le parole del capo della giunta, secondo cui la cittadinanza ha il pieno diritto di sapere come funzionano i processi amministrativi. Trasparenza, dunque, al primo posto. Eppure non tutti viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda. E a distanza di pochi giorni dal via libera al piano anticorruzione, a sparare a zero ci pensa l’ex primo cittadino Rosa Capuozzo.

Rosa Capuozzo

L’AFFONDO – «È il primo atto di questa amministrazione – tra l’altro dovuto e non straordinario – perciò viene acclamato con squilli di tromba e rulli di tamburi. Nessun cambio di rotta, come annunciato, la rotazione dei capi settore già era stata attuata, ma forse neanche di questo si sono accorti. L’imparzialità delle scelte dovrebbe essere la normalità e non una cosa straordinaria. La trasparenza più che altro vorremmo vederla in situazioni più pratiche, non solo urlata. Ad esempio dopo circa 70 giorni ancora non sappiamo il metodo di assunzione dei nuovi dipendenti della società di raccolta rifiuti», tuona Capuozzo, attualmente seduta tra i banchi dell’opposizione. Sotto la lente della minoranza il bando di gara per la raccolta dei rifiuti.