video_whatsappPOZZUOLI – Ha denunciato l’intromissione abusiva nel suo cellulare, lo stesso telefono con il quale ha girato il video, dichiarando dunque che quel file gli sarebbe stato in qualche modo sottratto senza la sua volontà. A presentarsi in commissariato per raccontare i fatti, è l’autore nonché protagonista maschile del filmino poi diventato virale. La denuncia è stata presentata prima che la vicenda raggiungesse tanto clamore.

VIDEO QUASI IMPOSSIBILE DA RIMUOVERE – Un clamore che ora rischia di allargarsi ancora di più, dal momento che il video, inizialmente fatto circolare solo su Whataspp – secondo quanto dichiarato dalla blogger Selvaggia Lucarelli – sarebbe addirittura finito sul web, pubblicato da alcuni siti porno:  «I link non sono stati rimossi e dubito che accadrà qualcosa visto che sono su piattaforme estere». Il rischio che il video di Pozzuoli possa subire la stessa sorte di quello di Tiziana Cantone, è dunque molto alto.

SOLDI IN CAMBIO DELLA NON PUBBLICAZIONE – Intanto, di nuove segnalazioni si video simili ne parlano Francesco Borrelli e Gianni Simioli a “La Radiazza”, tra i primi a denunciare in diretta quanto accaduto a Pozzuoli: «Stanno arrivando le prime segnalazioni e, purtroppo, confermano che il fenomeno dei video hot che finiscono su Whatsapp o peggio ancora in rete è in continua crescita e, dietro, spesso, ci sono anche vere e proprie estorsioni ai danni delle protagoniste. E’ un’ulteriore prova del degrado in cui siamo finiti e che bisogna mettere in campo tutti gli strumenti possibili per evitare che la gogna mediatica faccia altre vittime».