POZZUOLI – Non si è fatta attendere la “risposta” al pentimento di Gennaro Alfano: nella notte i sicari hanno esploso dieci colpi di pistola calibro 9 contro la saracinesca della “Pescheria del mare Friggi e Fuggi” di proprietà di D.F.G. cugino del neo pentito di camorra. Il raid è stato messo a segno intorno all’una da parte di due uomini incappucciati in sella a una moto che, giunti davanti all’attività in via Miliscola, ad Arco Felice, hanno crivellato di colpi l’ingresso. La segnalazione è stata data solo in mattinata dal titolare che, verso le 7, ha chiesto l’intervento del 112. Sul posto per l’intera mattinata ci sono stati i carabinieri del nucleo operativo, del reparto radiomobile e della stazione di Pozzuoli e gli uomini della scientifica di Napoli hanno effettuato i rilievi del caso. Acquisite anche le immagini dalle telecamere di videosorveglianza di alcune attività che sorgono nelle immediate vicinanze della pescheria.

LA RITORSIONE – L’episodio, per tempi e modalità, non lascerebbe dubbi sul movente: si tratterebbe infatti di una ritorsione, una vendetta trasversale arrivata appena 4 giorni dopo il pentimento di Alfano, elemento di spicco del nuovo cartello denominato “gli amici di Toiano”. E non si esclude che la spedizione sia partita proprio dal quartiere, base operativa del gruppo criminale. Un episodio che ricorda quanto avvenuto due anni fa a via Campana quando, all’indomani del pentimento del ras di Toiano Lino Pagliuca, fu data alle fiamme l’auto del suocero: episodio che diede il via a una lunga mattanza contro familiari e affiliati del clan Pagliuca.