La lettera di addio all'UDC di Mario Cutolo
La lettera di addio all’UDC di Mario Cutolo

POZZUOLI – Pubblichiamo la lettera con la quale il capogruppo dell’UDC Mario Cutolo ha rassegnato le dimissioni dal partito. La missiva – secondo quanto annunciato dal consigliere comunale – sarà protocollata domani al comune di Pozzuoli.

 

LA LETTERA – Diceva Oscar Wilde che “La coerenza è l’ultimo rifugio delle persone prive d’immaginazione”. E’ più coerente una persona che sa bene cosa andrebbe fatto, ma sa anche che quella cosa è difficile da fare ed inizia un percorso, magari lungo e complicato per riuscire, oppure qualcuno che si lamenta tutto il giorno, si erge a giudice e carnefice, da la colpa al mondo intero per la sua situazione e poi non agisce? Cos’ è la coerenza? Oggi giorno sento sempre più persone parlare di “coerenza”, spesso senza nemmeno sapere bene cosa significhi e di cosa si parli. Coerenza sicuramente vuole dire fare ciò che diciamo, ma non modificare mai i nostri pensieri, le nostre decisioni o le nostre azioni lo trovo alquanto stupido. In nome della coerenza e del principio ho assistito a catastrofi politiche evitabili semplicemente con il buon senso e una maggiore flessibilità, tutto in nome della coerenza. Spesso, ciò accade più per dimostrare qualcosa agli altri, per il pericolo di essere giudicati, che perché era quello che si voleva. Se qualcuno ti dice di non aver mai sbagliato probabilmente è una persona che non ha mai agito nella sua vita o lo ha fatto molto poco.

Chi agisce sbaglia, chi prende decisioni sbaglia e gli errori servono per migliorarci, per insegnarci a fare meglio. Ho commesso alcuni errori nella mia vita politica e me ne assumo la totale responsabilità ma non commetterò mai l’errore di non essere coerente nei confronti di chi mi ha dato e continua a darmi fiducia. Oggi è il momento di cambiare, chiudere una controversa parentesi politica e dare inizio ad un processo virtuoso atto al ripristino delle regole ed al recupero di una dignità spesso mortificata da mediocri strategie partitiche; dettate da un profonda incapacità dirigenziale. Cambiare per essere coerenti dunque è la mia personale battaglia per rilanciare una sana e costruttiva attività politica territoriale.

Mario Cutolo - Capogruppo UDC
Mario Cutolo – ex Capogruppo UDC

L’udc napoletano non è più un partito, e’ un contenitore svuotato, privo di iniziative per lo sviluppo dei territori. Una corsa sfrenata alla poltrona più comoda, un immobilismo sordo che congela il tempo in una rovinosa attesa. Sono stanco di sentirmi ingessato, statico, privo di dinamicità. Per troppo tempo ho mantenuto una aplomb istituzionale a garanzia di un equilibrio territoriale instabile, pur di non creare rotture in questa maggioranza di governo. Adesso basta, addio ai lacci e ai lacciuoli. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.

Oggi Voglio dare il buon esempio, voglio far comprendere ai miei coetanei e ai giovani della mia città, che non bisogna mai fermarsi tantomeno farsi imbrigliare dalle logiche ataviche e desuete della cattiva politica. Io oggi “scelgo” di rinunciare alla leadership di presidente del partito UDC di Pozzuoli, rinunciare a rappresentare quattro consiglieri comunali in un consesso civico, rinunciare ad avere due assessori di riferimento in giunta, rinunciare ad una posizione di potere comoda e sicura; pur di non rinunciare al mio diritto e soprattutto al mio dovere di rappresentare una parte di elettorato della mia città che ha sempre creduto nel mio contributo concreto, scevro da ogni Logica partitica immobilista.

Non potendo dimettere in toto l’UDC di Pozzuoli che ha tradito la sua mission politica, compio un gesto che in questo paese ormai non esiste più, DIMETTO me stesso perchè non ho più intenzione di esserne il principale rappresentate. Ricomincio da me, riprenderò la strada maestra con la più totale serenità e con la tenacia che mi ha sempre contraddistinto, perseverando nell’iniziativa politica a sostegno di questa amministrazione che mi pregio di rappresentare. Si volta pagina. Spesso penso al futuro dei miei figli sperando che la loro vita possa appartenere un giorno a questi luoghi incantati che mi hanno visto nascere, a questi abitanti straordinari che mi hanno aiutato a crescere, concedendomi poi il privilegio ed il lusso di rappresentarli oggi in un consesso civico.

Qui stiamo facendo grandi cose per la nostra terra e sarebbe un vero peccato veder partire i nostri figli più meritevoli in cerca di un futuro migliore fuori porta. Il Sindaco Figliolia lo ha capito e la sua maggioranza lo percepisce quotidianamente. Io credo che linfa nuova e nuove idee siano il sale della vita amministrativa di un comune. La Politica Puteolana ha bisogno quindi del nuovo che avanza, giovani professionisti del merito, nuova classe dirigente insomma. In questa Pozzuoli dove i padri non invecchiano mai, dove la parola dimissione non esiste, dove vige il gioco delle perenni emergenze, dove la programmazione non esiste, dove la classe dirigente preferisce sempre rendite di posizione a scapito del progresso,dove le speranze sono sempre affidate a qualcun altro, dove si è talvolta impotenti perché qualcuno ci racconta che l’istante che stiamo vivendo non serve a niente,dove ogni riforma ripartirà dalla prossima legislatura, dove la giustizia è senza tempo, dove si preferisce l’attesa al fare, dove di speranza si muore, dove chi ci sta davanti non si sposta mai; c’è bisogno di uno slancio concreto e veritiero finalizzato ad un cambiamento radicale di mentalità.

In questi giorni si parla tanto, forse troppo, di eventuali sostituzioni di qualche Assessore del governo puteolano, se così dovesse essere, Invito pubblicamente il Sindaco a svecchiarla finalmente la sua giunta con l’innesto di forze nuove, ragazzi brillanti con un approccio più fresco che potrebbe giovare al comune per consentirgli quel salto di qualità, del quale si ha impellente bisogno. Di quanto ho vissuto fino ad oggi nell’ UDC puteolano, non butto niente, ne rimpiango alcunché. Ho imparato tanto da questa esperienza ed ho compreso che crescere significa decidere ogni giorno, non fermarsi, non demandare, bisogna generare una continuità progressiva tra parole ed azioni, se non si vuole perdere la fiducia, se si vuol ritrovare forza e coraggio bisogna non solo vedere il tempo scorrere, ma nuotare nella sua corrente, per non morire di staticità abbiamo bisogno di un presente dove le decisioni come i tagli agli infiniti sprechi, la trasparenza, la riforma della pubblica amministrazione, abbiano un effetto immediato.

Non possiamo più attendere il domani, non possiamo più rubare altro tempo o diventeremo oggi gli assassini del nostro futuro. In bocca al lupo a tutti noi, con l’augurio che l’amministrazione Puteolana possa essere sempre più frequentata da professionisti del merito e sempre meno affollata da Dinosauri che immeritatamente occupano le stanze di governo e goffamente difendono la propria rendita di posizione. Buon lavoro.

Dott. Mario Massimiliano Cutolo