POZZUOLI – Restano chiuse le porte dell’Isis Tassinari di Pozzuoli. Da qui la protesta degli studenti per rivendicare il proprio diritto allo studio. «L’istituto tecnico è chiuso dallo scorso dicembre per problemi di vulnerabilità sismica che riguarderebbero solo una parte dell’edificio. Un blocco del corpo centrale sarebbe perfettamente agibile e potrebbe consentire, anche su turni, la ripresa delle lezioni. Potrebbero su turni roteare 20 classi consentendo anche gli esami di maturità. Intanto i lavori di messa in sicurezza, in un primo momento autorizzati e partiti, sono stati bloccati senza una motivazione. Al momento manca un piano per la riapertura, i ragazzi non sanno se a settembre potranno iscriversi, e quelli già iscritti da anni non sanno se potranno completare il loro percorso fino al diploma. I genitori sono disperati. Dall’Amministrazione provinciale solo silenzi, non c’è nulla di ipotizzato. Manca un piano per la riapertura, senza dare spiegazioni e motivazioni», dichiarano Gennaro Andreozzi e Vicente Migliucci, rappresentanti locali di Europa Verde che, oltre a scendere in piazza con i cittadini, in settimana avranno un incontro con un rappresentante della Città Metropolitana. Pieno sostegno ai manifestanti anche da parte del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.