Salvatore Artiaco detto “mammariello”

POZZUOLI – C’è lo spaccio di droga sullo sfondo dell’agguato di ieri sera ai danni di Salvatore Artiaco, 51 anni, detto “Mammariello”, con precedenti per furto e spaccio. I killer verso le 21 di ieri sera lo hanno atteso in via Campigli, davanti alla sua abitazione, e gli hanno sparato contro ferendolo al braccio sinistro.

L’AGGUATO – Mammariello avrebbe tentato la fuga attraverso le scale che portano a una delle terrazze che sorgono tra le palazzine popolari dei “600 alloggi”. A sparagli sono stati due uomini in sella a uno scooter che hanno esploso diversi colpi di pistola. Sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo operativo e del reparto radiomobile di Pozzuoli che hanno rinvenuto proprio in via Campigli due bossoli calibro 9. Dopo il ferimento Artiaco si è recato con mezzi propri al pronto soccorso del “Santa Maria delle Grazie” raccontando ai sanitari di essere stato ferito da sconosciuti: è stato giudicato guaribile in 30 giorni e dimesso nella notte.

Via Campigli – 600 alloggi

LO SCENARIO – L’agguato si inserisce nello scontro tra nuovi gruppi di camorra per la gestione delle piazze di spaccio. E la figura di Artiaco potrebbe rientrare tra quelle dei nuovi “cani sciolti” che non risponderebbero più al “sistema” dopo la fine dei clan Longobardi e Beneduce. Ipotesi, questa, al vaglio degli investigatori. Intanto l’episodio di ieri sera ha fatto salire nuovamente la tensione nei 600 alloggi teatro appena una settimana fa di un stesa di camorra nei pressi delle abitazioni di pusher e pregiudicati.