POZZUOLI – Ieri pomeriggio, il Coordinamento Campano dei Comitati a Difesa della Casa è stato in “Piazzetta a Mare” per un nuovo dibattito sul tema dell’abusivismo edilizio. A preoccupare attivisti e cittadini vi sono le semplificazioni sulle demolizioni introdotte dalla Legge 120/2020 (Decreto Semplificazioni).

I TIMORI – «Ci sono delle novità allarmanti: da Ottobre 2021 inizierà la revisione dei titoli abitativi rilasciati dal 1985 ad oggi. Se qualche proprietario di casa non avesse pagato tutte le oblazioni, condonato due appartamenti in un solo stabile o presentato domanda di condono per immobili che insistono in zone oggi sottoposte a qualsiasi tipo di vincolo, si vedrà revocare la licenza edilizia – ci dice Silvestro del Giudice, referente per il movimento “Incasanati” di Pozzuoli. Una volta revocato il titolo edilizio, potrebbe succedere qualsiasi cosa agli abitanti di questi immobili: potrebbero arrivare affitti per indennità di occupazione o addirittura la demolizione». Secondo il portavoce del Coordinamento, Francesco Montella, «anche chi ha comprato una casa che è stata oggetto di condono deve stare attento: nessuno è al riparo da questa minaccia. Per questo stiamo organizzando incontri sui territori per allertare i cittadini».

IL NODO – Il problema riguarderebbe tutta la cittadinanza per la Presidente del Coordinamento, Valeria Vitolo: «i costi delle demolizioni incidono sui bilanci dei Comuni e quelli già in grave dissesto finanziario saranno costretti a ridurre o azzerare la spesa pubblica. Non solo: il numero di abitanti che stimiamo perderanno la casa a causa di questa scellerata iniziativa si aggira intorno ai 20 milioni di italiani. Dove alloggeranno queste persone quando avranno perso la casa? Chi gli fornirà spazi abitativi alternativi?»