di Stefano Erbaggio

Ingresso della scuola
L’ingresso della Marotta di Monterusciello

POZZUOLI – Rivolta dei genitori degli studenti della scuola elementare “Marotta” di Monterusciello. In una lettera indirizzata al nostro giornale denunciano il provvedimento che trasferirebbe nell’edificio scolastico 180 studenti della scuola media “Diaz”, senza aver interpellato i rappresentanti dei genitori e senza che la struttura scolastica sia adeguata. Pare infatti, che anche se il parere dei rappresentanti dei genitori fosse obbligatorio, questi non siano a conoscenza di nessun incontro organizzato per prendere tale decisione. Inoltre, i lavori di adeguamento per accogliere i nuovi alunni di età differente pare non siano ancora cominciati, ma secondo indiscrezioni l’unica uscita d’emergenza della scuola diventerebbe un ingresso ordinario.

 

“EFFETTO DOMINO” – Alla base della decisione del comune di Pozzuoli ci sarebbe la mancanza di certificati di idoneità dei vigili del fuoco alla succursale “Diaz” frequentata da circa 0180 studenti. Un effetto domino che ha portato al trasferimento di alcuni uffici della Regione Campania del centro di formazione professionale “Giordano Bruno” che da poche settimane avevano lasciato i locali della Diaz di via Modigliani per spostarsi alla Marotta. Ma appena concluso il trasloco è arrivata la beffa: dal comune è arrivato il “foglio di via” che li ha costretti ad “emigrare” a Napoli. Il comune, infatti, dopo aver dato l’ok al trasferimento dalla Diaz alla Marotta, è stato costretto a fare dietrofront a causa della “inagibilità” della succursale Diaz da poco ristrutturata e lasciando senza sede oltre 20 impiegati.

 

LA LETTERA – “I genitori degli alunni della scuola primaria Marotta, dell’I.C. 7° Pergolesi 2 denunciano la grave situazione che si verificherà nell’edificio scolastico sito in via Marotta 5 a seguito del provvedimento urgente del Sindaco di Pozzuoli relativo al trasferimento di 15 classi della scuola secondaria di primo grado “Diaz” di via Saba nei locali del suddetto edificio. I genitori sono fortemente preoccupati che la coabitazione tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado causerà gravi problemi legati alla sicurezza, perché l’accesso avverrà da un unico cancello, e a motivi di carattere igienico-sanitario perché il numero dei wc è insufficiente ed inadeguato alle varie tipologie di età degli alunni. Inoltre la scuola primaria dovrà rinunciare alla didattica laboratoriale che le è congeniale in un territorio, come quello di Monterusciello, già di per sé degradato, dove anche i bambini con difficoltà di apprendimento riuscivano ad esprimere la loro capacità. Da non dimenticare le esigenze particolari dei bambini diversamente abili che hanno bisogno di spazi laboratoriali per alcune necessarie attività di approfondimento. A tutto ciò si deve aggiungere il grave disagio creato dai lavori di adattamento, dello spostamento delle lavagne multimediali, istallate da poco, e dal trasloco di materiale didattico. Noi genitori siamo anche perplessi riguardo all’immediatezza del provvedimento preso senza mettere a conoscenza le parti in causa. Perciò chiediamo, con la massima sollecitudine, un incontro con il Sindaco per valutare insieme la situazione e trovare la soluzione migliore che non danneggi i bambini in una fascia d’età così delicata e che veda i cittadini partecipi di decisioni importanti che riguardano la collettività”.