via campana (1)
La rotonda di via Campana

POZZUOLI – La presidenza del Consiglio dei ministri, con nota protocollata al Comune di Pozzuoli, ha accettato la richiesta formulata dall’Amministrazione comunale di consentire di beneficiare della esclusione dal patto di stabilità interno per sbloccare alcune importanti opere sul territorio. Nello specifico, facendo seguito alla richiesta avanzata a giugno scorso dal premier Matteo Renzi affinché i sindaci indicassero «una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare» sul loro territorio nell’ambito dello Sblocca-Italia, Palazzo Chigi ha autorizzato lo sblocco dei fondi per complessivi 650mila euro per la realizzazione del nuovo cavalcavia della linea ferroviaria FFSS-Metropolitana in via Campana, i cui lavori sono sospesi da sei anni.

 

LO SBLOCCO DEI FONDI – «Lo sblocco dei fondi grazie alla deroga al patto di stabilità interno è un fatto importante, ma è solo il primo passo per sbloccare i molti cantieri finanziati, operativi e fermi sul nostro territorio dal 2010 per pastoie burocratiche – sottolinea il sindaco Vincenzo Figliolia – Nella lettera di accompagnamento all’elenco completo delle opere da ultimare che abbiamo inviato al premier Matteo Renzi, ho anche sottolineato che purtroppo il presidente-commissario straordinario di governo ex lege 887/84, pur ricadendo sotto l’egida della presidenza del Consiglio dei ministri di fatto, per l’erogazione dei finanziamenti, dipende dall’Assessorato regionale ai Trasporti che, per una dissennata amministrazione e per effetto dello sforamento del patto di stabilità regionale non paga gli affidatari dei lavori in media dal 2010 e, quindi, le opere sono sospese da tale data con enormi disagi per la cittadinanza, per l’occupazione e per le imprese che investono sul territorio. Noi sindaci non diamo posti di lavoro, ma dobbiamo garantire da un punto di vista istituzionale le condizioni affinché i privati possano investire sul territorio e creare positive ricadute occupazionali a livello locale».