di Gennaro Del Giudice

L'officina dell'illegalità scoperta dai carabinieri
L’officina dell’illegalità scoperta dai carabinieri

POZZUOLI – Un’autentica catena industriale dove al posto della produzione c’erano furto, ricettazione e messa in vendita su siti internet. Tra questi anche siti come Subito.it, una delle piazze di smercio dove a pezzi stracciati venivano messi in circolazione pezzi di automobili rubate. Opel, Peugeot, Fiat, Ford, Lancia le marche offerte dall’industria dell’illegalità, un mercato reale e virtuale dei pezzi di ricambio d’auto scoperto dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pozzuoli diretti dal Capitano Elio Norino e i colleghi della stazione di Licola diretti dal maresciallo Pietro De Stasio, che hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione e riciclaggio di auto rubate un 47enne di Giugliano.

 

IL SISTEMA – Un’autentica organizzazione formata da ladri, smontatori e rivenditori che utilizzavano il web per mettere sul mercato gli “avanzi” delle commissioni ricevute. Infatti, spesso le auto venivano rubate anche solo per la necessità di avere un solo pezzo dopodiché la restante parte dell’auto veniva ridotta in singole unità fotografate e inserite attraverso annunci su siti di compravendita online. Centinaia i pezzi di auto smontati e rinvenuti dai carabinieri.

 

IL BLITZ – La scoperta è avvenuta in un capannone adibito ad officina meccanica e deposito in via Cuma Licola (risultato essere di proprietà dell’uomo) dove i militari hanno rinvenuto vari pezzi di ricambio di auto, in particolare il telaio e numerosi pezzi di una Fiat Grande Punto rubata il 26 novembre scorso a Napoli, il telaio di una Lancia Y con il numero di telaio abraso, varie targhe e documenti di circolazione di numerose auto rubate nonché centinaia di parti di carrozzeria e di meccanica di vari modelli di auto (tra cui Lancia, Opel, Fiat, Ford, Peugeot), sui quali sono in corso verifiche per accertarne la provenienza. In particolare il 47enne gestiva l’officina insieme a complici in corso d’identificazione commercializzando, illecitamente, i pezzi delle auto rubate anche tramite alcuni siti di vendita on line. Dopo la denuncia i militari hanno sottoposto a sequestro la merce rinvenuta.

 

LE FOTO

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