di Gennaro Del Giudice

L'arrivo di Vincenzo Addati nella caserma dei carabinieri di Pozzuoli
L’arrivo di Vincenzo Addati nella caserma dei carabinieri di Pozzuoli

POZZUOLI – Sono le 23 circa quando Vincenzo Addati, il gioielliere ferito da due rapinatori armati entra nella caserma della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli. E’ seduto accanto a un militare, ha la testa avvolta da una grossa fasciatura, il viso provato, stanco, ma con la sua solita gentilezza accenna un sorriso esclamando «Ragazzi. Sto bene». Pochi minuti prima del suo ingresso nella caserma scortati da carabinieri e polizia erano giunti anche il 18enne e il 20enne che nel pomeriggio avevano assalto il suo negozio nella piazza della Repubblica di Pozzuoli.

 

CITTA’ IN ATTESA – Per ore un’intera città e quanti conoscono il gioielliere sono rimasti col fiato sospeso, in apprensione per le sue condizioni. Vincenzo Addati è un commerciante “storico” di Pozzuoli, una persona sempre disponibile con tutti e apprezzata da quanti la conoscono. A dare rassicurazioni, subito dopo la violenta rapina, in serata ci aveva pensato anche la sorella Alessandra, giunta al negozio insieme all’altro fratello col quale ha assistito ai rilievi della scientifica «Mio fratello sta bene, ho appena parlato con lui. Potete scriverlo così possiamo rassicurare quanti sono preoccupati per le sue condizioni di salute». Addati, da rappresentante di categoria, ma anche da uomo che si è sempre battuto per la legalità, in più occasioni aveva denunciato lo stato di pericolo in cui versano le attività commerciali del centro storico.

 

I MESSAGGI – Centinaia di messaggi di vicinanza e solidarietà sono giunti al gioielliere Vincenzo Addati. Numerosi sono stati anche i conoscenti che appresa la notizia si sono recati al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” per sincerarsi delle condizioni dell’imprenditore, tra questi anche l’assessore alle attività produttive del comune di Pozzuoli Carlo Morra, le associazioni di categoria Unimpresa, Casartigiani e Confesercenti attraverso l’imprenditore Gian Luigi Valente.