di Alessandro Napolitano

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L’ospedale Cardarelli di Napoli

POZZUOLI – Per molti dei parenti di Salvatore Schiano, il 78enne morto dopo essere stato travolto da un furgone, la notizia del suo incidente è stata appresa solo molte ore dopo. Erano infatti le 19 quando, chi era alla guida del Renault Kangoo in uscita dal tunnel che collega Arco Felice con Lucrino, non ha potuto far nulla per evitare il tragico impatto.

CONDIZIONI GRAVISSIME – Subito gravi sono parse le condizioni dell’uomo, trasportato d’urgenza in “codice rosso” con un’ambulanza all’ospedale Santa Maria delle Grazie. I medici del pronto soccorso, dopo numerosi esami e controlli – tra i quali una tomografia assiale computerizzata integrale – gli hanno riscontrato la frattura del bacino ed una relativa sospetta lesione arteriosa. L’anziano, immediatamente intubato, è stato tenuto sotto stretta osservazione per alcune ore. Ma intanto urgeva un’embolizzazione, operazione impossibile da praticare al nosocomio puteolano per mancanza delle strumentazione necessaria.

CARDARELLI, L’ULTIMA SPERANZA – Da qui la decisione improrogabile del pronto soccorso della struttura puteolana di trasferire l’uomo altrove. Viene deciso di mandarlo, sempre in urgenza con trasporto in ambulanza, al Cardarelli di Napoli. Una volta lasciato Pozzuoli, però all’ospedale di Pozzuoli iniziano ad arrivare i primi parenti. Chiedono informazioni circa le condizioni di Salvatore Schiano. Ancora non sanno del suo trasferimento d’urgenza a Napoli, Purtroppo per lui saranno le ultimissime ore di vita. I medici del Cardarelli non potranno fare molto di più per salvarlo. Ora si attende la data per la celebrazione del suo funerale, mentre la macchina burocratica va avanti. Chi era al volante del furgone è stato indagato per omicidio colposo.