POZZUOLI – Sono bastati pochi minuti di pioggia scrosciante per far raddoppiare i reclami e le vertenze dei residenti di Licola. I problemi si trascinano da anni e il risultato, ad ogni temporale, è sempre lo stesso: le strade si trasformano in fiumi in piena. Macchine e pedoni sono costretti a fare gli slalom tra le pozzanghere di acqua e fango. «Sono mesi che invoco la pulizia della fogna; sono mesi che scrivo a questa amministrazione comunale – denuncia Umberto Mercurio, presidente del Comitato Riqualificare Licola –. Sono anni che non intervengono per una pulizia radicale della rete fognaria; sono bastati pochi minuti per allagare tutto».

LE ESONDAZIONI – Ancora una volta l’area flegrea è alle prese, dunque, con i soliti problemi dovuti alle precipitazioni atmosferiche. Nonostante l’allerta, sono tante le strade in cui la normale circolazione appare più difficoltosa per la presenza di buche, rami e rifiuti vari sulla carreggiata. A Licola, passando per le strade come via delle Colmate e viale dei Platani, lo scenario è sempre lo stesso con alcune piccole variabili. Non cambia, infatti, lo stato dei canali di raccolta, ricoperti di liquami e spazzatura che non permettono all’acqua piovana di defluire. Gli occhi sono tutti puntati sull’Alveo dei Camaldoli, il famigerato canale che nel novembre del 2011 costrinse 36 famiglie ad evacuare. Uomini, donne e bambini lasciarono da un momento all’altro le proprie case e furono obbligati a passare alcune notti presso gli alberghi del territorio.