di Violetta Luongo

Vittorio puoi vincere ancora
Il papà del piccolo Vittorio, Paolo Longoni

POZZUOLI – “Vittorio non sei solo in questa dura battaglia”, in mille l’hanno detto e dimostrato partecipando alla serata-evento in omaggio al piccolo puteolano di 7 anni malato di tumore e che deve affrontare un lungo viaggio per andare in America. Gremito il cinema Sofia per raccogliere i fondi e contribuire al “viaggio della speranza”, a Houston lo attende una cura sperimentale.

 

RIPORTIAMOLO DALL’AMERICA QUI CON NOI – Tanti gli artisti che hanno accettato spontaneamente di partecipare all’evento. Si alza il sipario con il giovane tenore Lello Beneduce che canta “Nessun dorma” di Pavarotti, poi è la volta del cantautore Felice Romano e della conduttrice Anna Paparone che, ad uno ad uno, invitano tutti gli artisti a salire sul palco. Tra i cabarettisti Alan De Luca che gioca col dialetto puteolano, Diego Sanchez che rende omaggio a Massimo Ranieri intonando le famose “Erba di casa mia, “Perdere l’amore” e l’immancabile “Rose Rosse” e Lino D’Angió che imita i politici e poi i cantanti Morandi, Vasco e Ruggeri. Un breve saluto dall’attore Patrizio Rispo che dice: «Abbiamo preso per mano Vittorio ora dobbiamo riportarlo dall’America qui con noi». Presenti in sala anche il Sindaco di Pozzuoli Figliolia, gli assessori Trincone, Stellato e rappresentanti del consiglio comunale.

 

Sal Da Vinci e Gigi Finizio
Sal Da Vinci e Gigi Finizio

FINIZIO E SAL DA VINCI – Attesissimi e accolti con grandi applausi Sal Da Vinci e Gigi Finizio che hanno sottolineato l’importanza di tale evento. «Per me è molto importante stare qui, bisogna trovare il tempo per iniziative di questo tipo e mettere a disposizione tutto, il cuore, l’anima, la musica, la vita per gli altri», ha detto Finizio. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Da Vinci: «E’ un viaggio che accomuna tutti noi, non bisogna voltare le spalle solo perché Vittorio non fa parte del nostra famiglia, tutti noi dobbiamo mobilitarci per il prossimo quando questi è in difficoltà».

 

VITTORIO DIVENTATO UN SIMBOLO – Standing ovation per il “papà coraggio”, Paolo Longoni, padre di Vittorio, quando è stato invitato a salire sul palco: «Vittorio è diventato per tutti noi una bandiera – ha sottolineato – la sua drammatica vicenda, che ha portato a tutto questo, deve diventare l’occasione per non spegnere l’attenzione intorno alle malattie della nostra terra, non lo diciamo come familiari ma come cittadini. La provincia napoletana e casertana registra il numero doppio di tumori infantili, dobbiamo evitare che riaccada quello che è successo a noi».

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

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