POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato “I liberi cittadini del Comitato per il recupero delle Monachelle”.

LA LETTERA – Tanto entusiasmo….e poi il nulla. Ieri la politica ha dimostrato quanto è lontana dalle esigenze dei cittadini. Il Comitato per il recupero delle Monachelle e l’associazione Percorsi Cumani esprimono profondo rammarico per quanto accaduto ieri in consiglio comunale a Pozzuoli. Un finto consiglio monotematico “aperto” in cui si è impedito alle associazioni di poter svolgere un intervento per illustrare le motivazioni che hanno portato alla petizione. Un atto grave agli occhi della città.

Un coro unanime (o quasi) di consensi (a chiacchiere!) da parte dei consiglieri comunali di Pozzuoli sulla petizione popolare riguardante la rigenerazione urbana della linea di costa e il libero accesso al mare giunta in aula grazie ai consiglieri di minoranza. Tuttavia, al momento di votare un atto di impegno concreto sulle richieste dei cittadini di compiere un sopralluogo con i tecnici comunali lungo la costa per verificare gli ostacoli al libero transito e gli scarichi e convocare un tavolo di lavoro sulla proposta di percorso ciclo pedonale costiero, è giunto un assordante NO, da ciascuno dei consiglieri della maggioranza.

Senza se e senza ma. Solo cavilli politici che non interessano ai cittadini, superabili con la buona volontà (se ce ne fosse stata). Nessun atto formale di impegno verso i cittadini. Nessun rispetto da parte del Sindaco per i propri cittadini, presenti, rispettosi e disgustati nell’assistere ai teatrini politici durati sei lunghissime ore per nulla. L’assessore Gerundo ha esposto la visione allargata di ciò che vorrebbero realizzare aderendo al masterplan, senza rispondere in merito alle richieste dei cittadini, nell’immediato. Alcune posizioni espresse dal consigliere Tozzi che ha definito abusivi i cittadini che si sono adoperati per ripulire l’area sono di una gravità inaudita offendendo il lavoro e l’impegno dei cittadini realizzato in base al principio costituzionale di sussidiarietà, sempre informando l’amministrazione. Da liberi cittadini, spettatori muti, di tante inesattezze, ci sentiamo profondamente amareggiati e traditi.