POZZUOLI – Prima gambizzato e poi arrestato per estorsione. In poche ore è finito dall’ospedale al carcere Antonio Izzo detto “Anthony”, sottoposto a fermo dai carabinieri del nucleo operativo in quanto gravemente indiziato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, fatto consumato nei confronti del titolare di un negozio di abbigliamento del centro di Pozzuoli. Izzo la scorsa settimana era stato ferito alle gambe da due colpi di pistola sparati da due uomini in sella a una moto, che lo avevano avvicinato mentre si trovava nei pressi del lotto 11, a Monterusciello.

LE INDAGINI – Poco dopo l’attività investigativa, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato, attestandone la sua vicinanza a un nuovo clan nato da ex affiliati ai Longobardi-Beneduce con base operativa nei 600 alloggi di Monterusciello. Nei confronti di Anthony lo scorso 15 febbraio si è celebrata udienza di convalida, nel corso della quale il GIP, su richiesta della DDA della Procura di Napoli, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, provvedimento in forza del quale Izzo è stato rinchiuso nel carcere di Secondigliano.