POZZUOLI – Dura ormai da 15 giorni lo stato di agitazione dei lavoratori della CTP dovuto al mancato pagamento dello stipendio del mese di giugno, della quattordicesima e di 8 mensilità di ticket. Stazionamenti deserti e autobus fermi nei depositi di Pozzuoli, Tevorola ed Arzano. Centinaia di migliaia di cittadini e turisti privati del diritto alla mobilità in circa 72 comuni del napoletano e del casertano. Una situazione che si fa sempre più insostenibile a cui la politica ancora non è riuscita a porre rimedio.

SI INTRAVEDE LO SBLOCCO – Dopo lo scambio di accuse tra i dirigenti di Città Metropolitana, Sindacati e i vertici aziendali, sono state avviate una serie di azioni di bilancio che dovrebbero consentire di risolvere, nel breve, i problemi di liquidità della compagnia di trasporto. Ciò permeerebbe il pagamento degli arretrati ai lavoratori e ai fornitori con la conseguente ripresa delle corse.

Gianluca Iazeollla – Amministratore Unico CTP

UNA CRISI STRUTTURALE – La ricapitalizzazione da parte di Città Metropolitana, ente proprietario della CTP, sarebbe è l’ennesimo intervento tampone necessario per rimettere gli autobus su strada, che non risolverebbe però i pesanti problemi strutturali che la CTP si porta dietro da decenni. «In CTP tutto appare fermo: i processi di razionalizzazione non sono stati portati a termine; la procedura di liquidazione della controllata Na-Met è ancora in essere e non ravvedo atti concreti a tutela di CTP. Le gare di manutenzione su cui sono stati chiesti chiarimenti risultano sospese; in assenza di riscontri alle molteplice richieste da parte degli Uffici preposti, si deve presumere che anche gli interventi sul parco mezzi e le altre misure di efficientamento della produzione non siano stati messi in atto da CTP. Il mancato potenziamento dei servizi di bigliettazione aziendale, unito ad una evasione tariffaria che resta elevatissima, fanno sì che i ricavi da bigliettazione risultano fermi ad una percentuale che non si può non definire “vergognosa”. I concorsi per autisti – il cui ingresso avrebbe dovuto consentire l’incremento della produzione kilometrica e dei ricavi aziendali – non risultano avviati, mentre arrivano voci di progressioni e promozioni.» Un’analisi impietosa della gestione aziendale fatta alcuni giorni fa dal Direttore Generale della Città Metropolitana, Giuseppe Cozzolino, in una missiva indirizzata all’attuale Amministratore Unico di CTP, Gianluca Iazeolla. Una situazione fallimentare che continua a pesare sulle “spalle” di cittadini, lavoratori e operatori commerciali. Senza un trasporto pubblico all’altezza non ci può essere mobilità sostenibile che tenga.