POZZUOLI/ Detenuto in videochiamata con il neomelodico, scatta l’inchiesta della Polizia
POZZUOLI – È stato segnalato all’autorità giudiziaria e rischia un aggravamento della misura cautelare a cui è attualmente sottoposto il detenuto che la scorsa settimana ha partecipato in videochiamata alla festa neomelodica andata in scena al Rione Toiano. Il caso è finito al centro di un’indagine condotta dai poliziotti del commissariato di Pozzuoli che nei giorni scorsi hanno convocato presso i loro uffici alcuni testimoni, tra cui ci sarebbe anche il cantante neomelodico Luca Formisani, protagonista dello spettacolo musicale non autorizzato andato in scena nei pressi delle “case dei puffi”. Gli agenti – diretti dal vicequestore Raffaele Esposito – sono risaliti all’identità del detenuto – sottoposto agli arresti domiciliari fuori dal comune di Pozzuoli – e degli altri partecipanti grazie ai video postati su TikTok e Facebook dai parenti del detenuto. Ques’ultimo, a cui Formisani aveva augurato una “presta libertà”, con quella videochiamata avrebbe violato la misura cautelare a cui era sottoposto.
IL CONCERTO – La festa nel quartiere era stata organizzata per festeggiare la prima comunione del figlio del detenuto. Durante la serata tra canti e balli e inni alla libertà erano stati esplose anche diverse batterie di fuochi d’artificio. Il tutto organizzato davanti a una cappella votiva nel cuore del Rione Toiano, già in passato teatro di spettacoli di questo genere.





























