licolaPOZZUOLI – Associazioni, comitati, sindacati e cittadini insieme per denunciare le problematiche che attanagliano un intero quartiere e chiedere un intervento delle istituzioni. E’ questo il leitmotiv dell’incontro che si è tenuto questa mattina al quale hanno partecipato il “Comitato Riqualificare Licola”, le associazioni “Noi Re(si)stiamo qui” e “Nuovi Orizzonti” e i sindacati CISL e UIL, per trattare di alcune problematiche che, da tempo, se non da anni ormai, coesistono e purtroppo rimangono irrisolte sul territorio di Licola. Sono state affrontate, in particolare, tematiche quali la viabilità, il dissesto idrogeologico della colmata, la mancanza di servizi, la condizione delle fognature, la mancata costruzione di opere per il quartiere e la condizione del depuratore di Cuma; problematiche, queste, che Umberto Mercurio del Comitato Riqualificare Licola affronterà anche in assemblea pubblica nei giorni seguenti al fine di rendere nota al Sindaco Vincenzo Figliolia, per l’ennesima volta, la scoraggiante situazione che i cittadini vivono ogni giorno.

Incontro Licola
L’incontro tra cittadini e comitati a Licola

LA DENUNCIA – «Licola manca di scuole medie, presenti solo a Monterusciello, periferia più vicina. – dice Umberto- Il sottopasso Domiziana è stato pulito, dopo violente lotte, affinché tutti, soprattutto i disabili, potessero attraversarlo senza il pericolo di essere investiti. Sono stati spesi 200.000 euro per pulire le spiagge di Licola dove tutt’ora non è stato fatto nulla di ciò che, vent’anni fa, ci era stato promesso. Manca una chiesa, manca l’illuminazione, la spiaggia non è altro che una bidonville. – prosegue il presidente del comitato Riqualificare Licola da anni attivo sul territorio – Licola è priva di qualsiasi servizio necessario quale ad esempio una farmacia, una banca, una tabella oraria affinché i cittadini sappiano a che ora passano i mezzi pubblici e se passano, dal momento che le corse sono poche e saltuarie e chi non ha un mezzo di trasporto proprio non ha possibilità di muoversi».

TURISTI SPAESATI – Vari gli interventi dei cittadini che hanno preso parte all’incontro. Chi crede che Varcaturo sia diventata una periferia migliore di Licola, chi si impegna a raccogliere firme per la pulizia di Licola mare, chi è disposto a iniziare con la comunità un percorso che veda una risoluzione concreta dei problemi, purché possa tornare nei cittadini la speranza di cambiare le cose, che ora come ora, ha lasciato il posto all’angoscia e alla rassegnazione. Per non parlare del problema del turismo, dei siti archeologici chiusi da anni come l’Antro della Sibilla , della mancanza di semplici cartelli stradali che indichino dove si trovi anche solo l’acropoli di Cuma. Così rimangono smarriti sia i turisti, alla ricerca di luoghi da visitare o pullman che non passeranno mai, sia i cittadini, alla ricerca di qualcuno che li ascolti e si ricordi, per una volta, che vorrebbero pagare le tasse per dei buoni motivi.