POZZUOLI/ Caos lavori in via Marconi, l’assessore Andreozzi nel pallone «Dia le dimissioni»
POZZUOLI – Nuovo scivolone per l’assessore ai lavori pubblici Gennaro Andreozzi. Il tema, ancora una volta, è rappresentato dai lavori-lumaca in via Marconi per i quali, il delegato del sindaco, ha detto di non conoscere la data di fine interventi. Si tratta di un’opera iniziata dieci mesi fa per la quale Andreozzi aveva garantito tempi celeri (addirittura ipotizzando la fine per il 30 giugno, pena le sue dimissioni aveva detto a un gruppo di residenti del posto) per poi fare un clamoroso dietrofront. «Non so quando finiranno. Chiedo scusa» si è limitato a dire. Parole che non sono bastate a lenire la rabbia dei commercianti e dei tanti cittadini che da mesi chiedono di fare chiarezza sugli interventi in corso lungo una delle principali strade della città di Pozzuoli. Sul tema questa mattina è intervenuto anche il consigliere comunale di “Più Europa” Riccardo Volpe che ha chiesto le dimissioni di Andreozzi.
LA RICHIESTA – «L’assessore Andreozzi dovrebbe dimettersi. Non basta dirsi “dispiaciuto” con i cittadini. Non siamo davanti a un litigio tra fidanzati.» ha detto Volpe che ha messo in discussione le capacità di gestione della delega ai lavori pubblici da parte di Andreozzi «Se l’assessore ai Lavori Pubblici non è in grado di dire quando termineranno i lavori di Via Marconi, una delle principali arterie della città, e afferma che queste informazioni le conoscono i tecnici, allora viene spontanea una domanda: qual è il suo ruolo? – si è chiesto il consigliere – La programmazione, il coordinamento e il controllo dei lavori pubblici sono responsabilità della politica. I tecnici eseguono, ma è l’assessore che deve sapere, decidere e rispondere ai cittadini. Se non può dirci i tempi, cronoprogramma e stato di avanzamento dell’opera più importante della città, allora a cosa serve un assessore ai Lavori Pubblici? A limitarsi a prendere atto di ciò che fanno gli uffici? Se è così, è evidente che non ha compreso il compito che gli è stato affidato.» ha concluso Volpe.





























