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Cinque famiglie sgomberate a Licola

di Alessandro Napolitano
POZZUOLI – Arriveranno presto le ruspe della Regione per abbattere le abitazioni abusive di viale Sibilla, a Licola. Da poco si sono concluse le operazioni di sgombero per quattro nuclei familiari, mentre per un quinto è arrivata una breve proroga di una settimana a causa dello stato di salute di uno dei componenti. Lo sgombero, iniziato di prima mattina, ha visto la presenza della polizia di stato, della municipale, della Forestale e dei sanitari del 118. Soltanto un piccolo momento di tensione si è registrato tra uno degli occupanti e le forze dell’ordine, a pochi minuti dallo sgombero. Ma tutto è poi rientrato nella normalità.

ABUSIVISMO E AMIANTO – I tecnici hanno da subito provveduto al distacco della fornitura di energia elettrica e acqua corrente, mentre il mobilio presente all’interno delle abitazioni è stato portato via con l’utilizzo di alcuni furgoni. Una storia di degrado che affonda le radici ad oltre dieci anni fa. Le abitazioni erano state realizzate abusivamente su suolo demaniale di competenza della Regione Campania. Dopo la scoperta dell’abuso era emersa anche la presenza di alcune lastre di amianto il che aveva portato anche all’apertura di un fascicolo da parte della Procura della Repubblica. A luglio scorso, dopo diverse riunioni operative tra Palazzo Santa Lucia, polizia ed il Comune di Pozzuoli, si è deciso lo sgombero delle cinque famiglie.

SI VIVE NEL DEGRADO – Come detto, soltanto un nucleo familiare è stato autorizzato a restare lì per ulteriori sette giorni, tempo che dovrebbe servire a trovare una sistemazione migliore per una persona gravemente malata. Degrado, sporcizia ed strema povertà. E’ in queste condizioni che si vive nell’estrema periferia di Licola, ad un passo dalla foresta di Cuma e i lidi balneari. Un’area quasi dimenticata dalle istituzioni. Almeno fino a questa mattina, quando si è intervenuto per mandare via gli occupanti delle abitazioni abusive. Le strutture dovrebbero essere abbattute a breve.

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