tabernae
L’immagine di “Soscampi flegrei” immortala la donna che cammina all’interno del sito

di Violetta Luongo
POZZUOLI –
Siti archeologici chiusi, altri in abbandono, altri ancora nascosti e sepolti da rovi e alti cespugli, il ricco patrimonio artistico e culturale della città non trova la giusta considerazione, sempre nel mirino di indifferenti e incuranti del loro prezioso valore storico.

IL PRECEDENTE CON LE PECORE – A Pozzuoli può anche capitare che un luogo sia usato come ricovero “abusivo” di animali, già negli anni ’80 un gruppo di visitatori si trovò davanti alla grottesca scena dell’occupazione di una delle aree della Necropoli di via Celle da parte di un piccolo gregge di pecore con tanto di pastore a seguito, ma da allora situazioni del genere non si erano più verificate, fino ad oggi.

DANNO E SPORCIZIA – Quando con stupore e sdegno si è scoperto che le Tabernae di via Luciano, racchiuse da tempo con recinzioni ormai divenute “di fortuna”, venivano usate come un giardino privato da una donna intenta a dare ricovero, vitto e alloggio ad un gruppo di gatti. A segnalare e denunciare il fatto “Soscampi flegrei” che ha immortalato la donna che, con grande noscialans, si aggirava all’interno del sito romano trascinando un trolley con ruote, al cui interno c’erano sacchetti di cibo per i mici. Al disinteresse della donna di poter provocare un danno ai resti romani si aggiunge lo scempio dovuto alle quattro cucce allestite, corredate da scodelline, e il sudiciume per gli escrementi dei pasciuti felini.

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