POZZUOLI – Oggi la città di Pozzuoli celebra il suo santo protettore, San Procolo, uno dei “sette martiri puteolani”. San Procolo diacono fu martirizzato nell’anno 305 durante l’epoca delle feroci persecuzioni messe in atto dall’imperatore Diocleziano. In quello stesso anno subirono il martirio, oltre a Procolo, anche i suoi compagni di fede, tra cui i laici Eutichete e Acuzio, S. Gennaro vescovo di Benevento, i diaconi Festo e Sosio e il lettore Desiderio. Secondo la tradizione i sette martiri furono primi rinchiusi nelle prigioni dell’Anfiteatro Flavio e qui miracolosamente le fiere, che dovevano divorare i condannati, si inginocchiarono al loro cospetto. Solo successivamente vennero condannati alla decapitazione nei pressi della Solfatara che secondo la tradizione è avvenuta il 19 settembre del 305.

LE CELEBRAZIONI – Oggi, alle 18.30, nella Basilica cattedrale San Procolo martire nel Rione Terra di Pozzuoli, il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, presiederà la liturgia dei Primi Vespri della Solennità di San Procolo, benedirà il nuovo organo e conferirà il mandato ai nuovi ministri ausiliari della comunione eucaristica. Il nuovo organo a canne meccanico, che sarà presentato nel concerto inaugurale a dicembre, è stato realizzato dalla ditta organara toscana Nicola Puccini, con progetto fonico e architettonico elaborato dal direttore dell’Ufficio per la musica sacra e maestro di cappella della cattedrale, don Giovanni Varriale. Domani, nel duomo San Procolo, alle 9.30, il Capitolo cattedrale inizierà la preghiera della Liturgia delle Ore e alle 10.30 il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, presiederà la Santa Messa pontificale, che verrà trasmessa in diretta streaming sulle pagine facebook della Diocesi e di Segni dei tempi.