POZZUOLI – «Chiedo scusa per quello che abbiamo fatto, la disperazione ci ha portato a fare una cosa che non doveva accadere per nessun motivo. Ho sbagliato ad occupare la casa e soprattutto abbiamo sbagliato nei confronti della giornalista della Rai e della sua troupe a cui chiediamo scusa». Fa mea culpa Valeria Alfano, la 30enne che lo scorso 2 giugno ha occupato l’abitazione di Raffaele Coscia in via Umberto Saba, a Monterusciello «E’ stata la disperazione, ho due bambini piccoli, uno in arrivo e non ho la possibilità economica di affittare una casa. Ho cercato attraverso le agenzie immobiliari, ma chiedono minimo 500 euro e la busta paga che non abbiamo né io né mio marito. Viviamo con un reddito di cittadinanza di 900 euro, come facciamo a pagare il fitto per una casa?»

L’INCHIESTA – Alfano sostiene di aver occupato la casa di via Saba in quanto “vuota da tempo” «Non è giusto che ci siano delle case vuote mentre c’è tanta gente come noi che ne ha davvero bisogno. E quella che abbiamo occupato noi non era vissuta, quella persona lì dentro non ci viveva» afferma la donna che fornisce la propria versione sulla presunta proposta di convivenza che i vigili avrebbero avanzato a lei e a Raffaele Coscia per la quale il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha annunciato l’apertura di un’indagine da parte della Polizia Municipale. «I vigili non ci hanno mai proposto di andare a vivere insieme. Quella sera eravamo tutti in casa, lui non voleva andare via e fu invitato a prendere le sue cose in attesa di interventi da parte delle autorità. Lui era scettico e il vigile gli disse: ma tu puoi mai vivere con la signora? Secondo me lui ha interpretato quella frase come una proposta».