Inquinamento, gli studenti del “Virgilio” di Pozzuoli mettono in mare la prima stazione di monitoraggio ambientale
POZZUOLI – Si è tenuto ieri, presso la sala meeting del SUAP al Mercato Ittico, l’evento conclusivo del percorso di formazione che ha visto la messa in mare della prima stazione di monitoraggio ambientale del progetto “Anema e Cozze”. L’iniziativa, nata in collaborazione tra Amel Italia e il Liceo Statale “Virgilio” di Pozzuoli nell’ambito della FSL, punta a tutelare l’ecosistema marino flegreo utilizzando i mitili come veri e propri biosensori biologici. Grazie a magneti hi-tech applicati sulle valve, gli studenti hanno collaborato con l’ingegnere Emanuele Cifelli, studente magistrale della Federico II, per realizzare una centralina pilota con l’obiettivo di verificare se sia possibile rilevare in via sperimentale i picchi di inquinamento delle acque.
LA VALORIZZAZIONE – L’evento, che ha ricevuto il prestigioso patrocinio del Comune di Pozzuoli, ha visto la partecipazione attiva dell’Assessore all’Istruzione Mariasole La Rana, del Dirigente Scolastico Stefania Putzu e il prezioso supporto locale del Circolo Nautico San Marco. Durante gli interventi è stata sottolineata l’importanza cruciale di fare rete e promuovere progetti concreti sul territorio: offrire ai giovani competenze scientifiche e tecnologiche applicate al proprio habitat rappresenta una strategia fondamentale per valorizzare le risorse locali, creando le condizioni affinché le nuove generazioni possano restare e investire il proprio futuro sul territorio flegreo. Questo successo testimonia la grande importanza che il Liceo Virgilio attribuisce alla formazione scientifica ed ingegneristica, promuovendo percorsi didattici capaci di coniugare la teoria con l’applicazione tecnologica avanzata. Con la messa in mare di questo primo prototipo, le attività didattiche e di ricerca sul campo continueranno nei prossimi mesi proprio per testare l’efficacia del sistema attraverso il monitoraggio dei dati ricevuti, in vista della futura progettazione di altre tre stazioni per estendere la rete di prova. Il progetto, vincitore del bando “NoPlanetB” di Fondazione Punto.Sud (cofinanziato da UE e Fondazione Cariplo), consolida così il ruolo della scuola come pilastro per l’innovazione e la salvaguardia del patrimonio flegreo.





























