di Angelo Greco

Una delle tante discariche
Una delle tante discariche

POZZUOLI – Tonnellate e tonnellate di rifiuti stanno avvelenando la foresta di Cuma: materiale di risulta, amianto, pneumatici e veleni di ogni genere hanno ormai trasformato quello che dovrebbe essere un angolo di paradiso in un vero e proprio girone infernale, con la natura che a malapena riesce a combattere le violenze degli incivili. Uno stupro in piena regola che quotidianamente viene perpetrato ai danni del preziosissimo ecosistema della foresta di Cuma. Siamo nella parte di foresta che ricade nel quartiere di Licola Mare a ridosso della spiaggia e della ferrovia della Circumflegrea. Inoltrandoci attraverso il sentiero in sabbia, che da via delle Colmate porta fino ai lidi, ci sono decine di scarichi abusivi. Tutti materiali altamente inquinanti come amianto, guaine, pneumatici e materiali di risulta, autentici veleni per l’ecosistema che rendono nociva tutta l’area. La terra è stuprata non solo dai rifiuti ma anche dai “furti” di sabbia che avvengono ai danni della duna. Alcuni “costruttori” scavano all’interno della duna per accaparrasi la sabbia (materiale assolutamente scadente e inidoneo) per le costruzioni, formando enormi buche che poi vengono riempite dai rifiuti.

 

L'amianto dato alle fiamme
L’amianto dato alle fiamme

IL PROBLEMA DEI ROGHI – Come se non bastasse, a minacciare ancora di più l’ecosistema ci sono i roghi che oltre che a sprigionare veleni distruggono anche ettari della preziosa foresta. Roghi provocati, in molti casi, proprio da coloro che scaricano i rifiuti per eliminare ogni traccia del malfatto. A spiegare questo fenomeno è Umberto Mercurio del comitato Riqualificare Licola: «Appena 15 giorni fa ho notato in uno dei miei giri un sacco di quelli per lo smaltimento dei rifiuti speciali, specificatamente amianto, come se qualche ditta autorizzata allo smaltimento lo avesse abbandonato lì. Dopo aver denunciato questa cosa ripasso e noto che il sacco è stato bruciato, forse proprio per nascondere ogni traccia del malfattore. Questi roghi inoltre spesso fanno perdere ettari ed ettari di foresta come è accaduto lo scorso anno per una parte del lecceto».

 

La pista dei kart
La pista dei kart

LA PISTA DEI KART – Usciti dalla foresta, proprio dove inizia la strada, ecco che si trova una vecchia pista per kart, reminiscenza di una Licola turistica. La struttura è abbandonata da anni e restano lì a due passi dal mare centinaia di pneumatici a “marcire al sole”, una vera e propria bomba ecologica che se per una ragione o l’altra dovesse prendere fuoco sprigionerebbe veleni per chilometri e chilometri. Oggi la foresta di Cuma è un ricettacolo di veleni, non solo una mortificazione per un luogo potenzialmente paradisiaco, ma anche una bomba ecologica pronta ad esplodere.

 

LE FOTO

[cronacaflegrea_slideshow]