di Nadia Gragnano

Il saluto della compagnia di casa
Il saluto della compagnia di casa

POZZUOLI – Si è conclusa sabato 16 maggio la IV edizione della rassegna “Tra Mito e Teatro” organizzata dall’associazione culturale Vulimm Vulà, che nel volgere di 4 appuntamenti ha proposto di volta in volta sul palco del Sant’Artema, le diverse compagnie amatoriali in gara che, mai come quest’anno hanno strabiliato e lasciando senza fiato pubblico, stampa e regia rendendo ancora più complessa e delicata la fase conclusiva dedicata alla consueta premiazione.

 

LA RASSEGNA – Le compagnie in cartellone per questa IV edizione si sono presentate proponendo opere di diverso tipo, aprendo il 19 Aprile con la classica e divertente commedia nostrana di Eduardo,“Non Ti Pago” portata in scena dalla compagnia “Il Dialogo”, e chiudendo il 10 Aprile con“Sik Sik l’artefice magico” proposta e rielaborata brillantemente in una versione molto più estesa da “La Cantina delle Arti”. Nell’appuntamento del 25 Aprile, vengono trattati argomenti storici estremamente seri, commuoventi e psicologicamente introspettivi con l’opera di Éric-Emmanuel Schmitt “Il Visitatore”, riproposta con delle scenografie spettacolari ed infinita bravura dalla compagnia “La Betulla”. Il 3 Maggio è stata la volta della brillante, movimentata e frenetica commedia di Aldo Nicolaj “Non era la quinta, era la nona” riproposta dalla compagnia “Colpi di Scena”, con dei rapidissimi cambi di scenografia e di costume quasi del tutto a vista, accompagnate da incalzanti melodie.

 

I PADRONI DI DI CASA – Per concludere in bellezza la rassegna, il 16 Maggio la compagnia teatrale “Vulimm’ Vulà” ha proposto al pubblico una commedia del tutto inedita scritta diretta e interpretata da Roberta Principe, ambientata in una clinica psichiatrica in cui, attraverso il continuo confronto fra “medici e pazienti”, “normali ed anormali”, si volge comicamente l’attenzione su quelle piccole ed apparentemente insignificanti paranoie e fissazioni quotidiane, che giorno dopo giorno insinuano nel nostro cervello il seme malato di determinate convinzioni ed atteggiamenti a tal punto da condizionare la nostra esistenza senza che noi stessi ce ne rendiamo conto, e che ci portano rapidamente all’altra sponda di un mondo dove la normalità in fondo non esiste.

 

OLTRE IL TEATRO – Durante le premiazioni sono intervenuti il Maestro Antonio Isabettini che come ogni anno ha regalato ad ogni compagnia in gara, un plico contenente dei disegni firmati da lui e raffiguranti degli scorci puteolani; e Orazio Picella presidente UILT Campania, che ha consegnato il Premio Vulimm’ Vulà alla compagnia “La Betulla” per il miglior spettacolo “Il Visitatore”.

 

UN RICORDO SPECIALE – Durante l’intera rassegna avremmo inoltre dovuto assistere ad una mostra personale del Maestro Giuseppe Perna, vincitore del premio di pittura Ruiu dello scorso 27 Dicembre, ma la mostra non è stata allestita fra le sale del Sant’Artema in quanto l’artista ci ha lasciati inaspettatamente l’8 maggio. La figlia Tonia, commossa ricorda «Ultimamente aveva aggiunto all’amore per la pittura anche la passione per lo sbalzo su rame e appena poteva si rifugiava per sfornare le sue “creature” delle quali era anche un po’ geloso, perché frutto di elaborazione interiore e ricerca introspettiva».

 

GIURIE E PREMIAZIONI – Quattro le giurie che in questa edizione hanno assegnato premi e menzioni speciali: La Giuria popolare ha premiato “Il Visitatore”. La stampa ha premiato Enzo D’Arco come migliore regista per “Sik Sik l’artefice magico. Gli studenti hanno premiato Enzo D’Arco come miglior attore. I bambini hanno premiato “Non ti pago” come miglior spettacolo. A sottolineare il grandissimo livello raggiunto dalla “kermesse” anche il vasto numero di “menzioni” speciali consegnate dalle quattro giurie, che proprio per l’alto livelli degli spettacoli presentati sino sono sentite in dovere di andare oltre i normali riconoscimenti.