POZZUOLI – Dovranno essere risarciti dal comune di Pozzuoli che dovrà versare loro stipendi a partire dalla data licenziamento, con tanto di interessi. E, ovviamente, dovranno essere reintegrati sul posto di lavoro. E’ quanto ha disposto il giudice del Lavoro del Tribunale di Napoli Marco Ghionni Crivelli Visconti per due dipendenti del Comune di Pozzuoli licenziati nel mese di dicembre scorso nell’ambito di un’inchiesta della Polizia Municipale sui cosiddetti “furbetti del cartellino” al mercato ittico all’ingrosso. I due lavoratori che hanno “vinto” il ricorso contro il comune di Pozzuoli sono Antonio Biclungo e Franco De Pasquale, accusati dagli inquirenti di truffa e sostituzione di persona.

L’INCHIESTA – Badge scambiati tra colleghi a lavoro nelle aree mercatali di via Fasano per far risultare presente chi in realtà fosse assente ed impegnato a fare altro. Fu questa l’ipotesi accusatoria dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli Nord, gestita “sul campo” dagli agenti della municipale di Pozzuoli, e che a ottobre del 2019 portò all’iscrizione nel registro degli indagati di 15 dipendenti comunali.