POZZUOLI – È di Pozzuoli il principale finanziatore italiano nel 2019 della “Lega per Salvini Premier”. Si tratta dell’imprenditore Paolo Cosenza, che attraverso una sua società, la “Coseco srl”, ha donato al partito di Salvini la sostanziosa cifra di 100mila euro. È quanto emerge da un’inchiesta del “Fatto Quotidiano” pubblicata stamattina, a firma del giornalista Andrea Palladino, che dopo diverse peripezie è riuscito ad intervistare l’interessato. «Un investimento, è stato un investimento. Meglio finanziare la politica che l’impresa in fondo. Perché ho finanziato la Lega? Confidavo e confido che la Lega possa fare qualcosa per il territorio. C’erano una serie di cose e di programmi che mi interessavano. Ci tenevo insomma a farne parte.» Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate telefonicamente al giornalista del “Fatto” dall’imprenditore puteolano, che ci ha tenuto a precisare che si tratta di soldi propri e di non essere un leghista.

TUTTO REGOLARE – La donazione, secondo fonti del “carroccio”, è stata regolarmente registrata nel bilancio del partito. Tutto regolare insomma, ma a fare “rumore” è l’entità dell’esborso, visto che la “Coseco srl”, secondo “Il Fatto”, non se la passa un granchè bene. Il bonifico, pari al doppio del fatturato aziendale 2018, sarebbe partito pochi giorni prima di approvare un bilancio con una perdita secca sull’utile di 340 mila euro.

LE SPERANZE – Gli interessi sul territorio, secondo quanto riferito da Paolo Cosenza, riguarderebbero anche il famigerato progetto di recupero e riqualificazione dell’area ex Sofer, approvato nel 2012, su proposta della Waterfront S.p.A., una società diretta dai figli e della moglie dello scomparso e ben noto costruttore Livio Cosenza, parenti del generoso donatore. Nonostante gli 8 anni trascorsi, il cosiddetto PUA Waterfront non è mai partito ed oggi è oggetto di una possibile rivisitazione, che sarà presto sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale di Pozzuoli. È stato quasi ultimato invece il tunnel via Campana-Porto, una doppia galleria dal costo di 180 milioni di euro, che collegherà la tangenziale proprio con l’area “ex Sofer” ed è stato da poco approvato il progetto, del valore di 50 milioni, per la realizzazione di un mega parcheggio nell’area a monte di via Artiaco. Si tratta di opere commissariali definite con la legge 887 del 1984 ed affidate al general contractor “Copin 2 S.p.A”, altra società gestita dalla famiglia Cosenza. «Forse tutti questi soldi investiti, bruciati… forse era meglio se mi andavo a fare un viaggio in giro per il mondo», si conclude così l’intervista al principale finanziatore della Lega Per Salvini del 2019.