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Allarme botti per gli animali

di Violetta Luongo
CAMPI FLEGREI
– Capodanno è sinonimo di festa, di fine e di inizio, ma in molti casi, fin troppi, è anche sinonimo di morti e feriti. Aumentano ogni anno i numeri delle vittime dei botti sparati alla mezzanotte nel giorno di San Silvestro e il primo gennaio si fa il “bilancio nero” di esse. Non solo gli umani però sono a rischio, l’allarme è esteso anche agli animali. A causa dei fuochi d’artificio col botto, muoiono ogni anno circa 5mila animali. Una strage che è possibile evitare con maggiore sensibilità e attenzione. E se sui social è possibile oggi firmare una petizione per una legge che fermi i botti tutto l’anno (l’hashtag è ‪#‎NoaibottidiCapodanno), le associazioni animaliste suggeriscono alcuni accorgimenti per evitare il terrore degli scoppi improvvisi la notte di Capodanno.

STRESS E PAURA – L’Ente Nazionale Protezione Animali ricorda che i botti di Capodanno per gli animali costituiscono una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio per la loro vita. Molti uccelli, ad esempio, muoiono perché, terrorizzati dai fuochi d’artificio, fuggono all’impazzata dai loro dormitori andando a sbattere contro i muri o i tralicci dell’alta tensione. Tra i “sorvegliati speciali” naturalmente ci sono anche gli animali domestici: in alcuni casi, infatti, il terrore causato dalle esplosioni può essere così forte da rivelarsi fatale. «C’è poi da considerare – aggiunge l’Enpa – che ogni anno la notte di San Silvestro, centinaia di cani e gatti scappano dalle loro case per paura dei botti. Tanti di loro spariscono nel nulla perché finiscono investiti da una macchina o perché non riescono a tornare dalla propria famiglia; altri invece vengono portati in canile». E se non sono ‘microchippati’, per i proprietari può essere molto difficile riuscire a ritrovare i loro animale domestico.

CONSIGLI PER AIUTARLI – Ma ecco alcuni consigli da tenere a mente per assicurare delle feste serene agli animali: costruire una relazione che metta i proprietari in una posizione di riferimento per il cane: «lui è il mio punto di riferimento e se lui è tranquillo, nonostante il gran rumore, anche io lo sono»; rinunciare al veglione ma vivere il momento dei botti insieme al cane in una zona tranquilla della casa (comportamento da evitare: vedere i fuochi d’artifici insieme al cane sul balcone perché si potrebbe essere colpiti); non premiare una eventuale agitazione del quattro zampe con carezze “rassicurative” poiché ne confermerebbero il comportamento. Se le reazioni sono troppo violente, «tener presente che l’animale può anche avere un collasso. In questo caso rivolgersi al veterinario per un rimedio temporaneo. Quando portate a spasso il vostro cane – sono i consigli dell’Enpa – non slegatelo mai dal guinzaglio, neanche al parco o nei soliti posti di sgambamento; tenete chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante i vostri quattro zampe, anche quelli che normalmente vivono all’esterno, soprattutto per la serata del 31 dicembre».

MICROCHIP – E ancora «Assicuratevi che il microchip sia registrato all’anagrafe canina del vostro Comune e/o che il suo tatuaggio sia leggibile; assicuratevi che il cane o gatto porti la medaglietta identificativa (con indirizzo e telefoni validi); tenete alto il volume della tv o radio, specialmente se l’animale resterà in casa da solo, per soffocare gli altri rumori esterni; rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per una eventuale somministrazione di rimedi tesi ad abbassare il livello di ansia e di paura».