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Agente azzannato al braccio dal cane e poi colpito dall’uomo

NAPOLI – Un assistente capo della polizia, in servizio al nucleo ordine pubblico della Questura di Napoli, è stato aggredito dal titolare di un’officina meccanica a ridosso del Corso Vittorio Emanuele, il quale gli ha anche aizzato contro il suo cane che lo ha azzannato ad un braccio. L’episodio è avvenuto in vico dei Monti, poco dopo le 19 di ieri sera, quando il poliziotto, che si trovava nella sua abitazione, si è recato dal titolare dell’officina, Gennaro Vuolo, con numerosi precedenti per reati contro la persona, con l’intento di invitare bonariamente l’uomo a limitare i rumori causati dal rombo dei motori dei veicoli in riparazione.

CALCI E PUGNI IN FACCIA ALL’AGENTE – Il Vuolo, però, nonostante i modi civili del poliziotto, lo ha apostrofato pesantemente, tanto che l’agente si è qualificato come appartenente alla Polizia, mostrandogli anche il tesserino personale di riconoscimento. Tanto è bastato perché l’uomo aizzasse il suo cane, un incrocio tra un pit bull e un mastino napoletano, contro l’agente, che è stato azzannato al braccio dall’animale, cadendo a terra. E’ stato allora che Gennaro Vuolo si è ulteriormente scagliato contro il poliziotto a terra, colpendolo con violenti calci al corpo ed al volto, tanto da rompergli il setto nasale.

LA MOGLIE CHIAMA IL 113 – Quando la moglie del poliziotto si è accorta di ciò che stava succedendo, ha chiamato il 113, mentre l’uomo è salito in sella ad uno scooter ed è scappato. L’agente è stato soccorso da personale del 118 e trasportato all’ospedale dei Pellegrini, mentre il cane è stato affidato ad una vicina dagli addetti della polizia veterinaria, chiamati dalla centrale operativa. Quando la volante dell’Ufficio polizia giudigiaria è giunta all’ospedale vi ha trovato anche Vuolo, riconosciuto dall’agente vittima dell’aggressione, è stato tratto in arresto: dovrà rispondere di lesioni personali dolose aggravate, questa mattina davanti al Giudice Monocratico che lo processerà per direttissima.