La digitalizzazione della PA è la leva su cui il Governo Draghi sta ripensando il futuro dell’Italia. Il Premier in un suo intervento alla Camera aveva dichiarato: “L’obiettivo principale è promuovere e sostenere la trasformazione digitale e l’innovazione del sistema produttivo del Paese”. Una vera e propria missione fissata nero su bianco nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che, facendo leva anche sulla collaborazione tra pubblico e privato, pone la digitalizzazione al primo posto tra i temi di intervento accanto a innovazione, competitività e cultura. Il PNRR ha stanziato complessivamente 49,2 miliardi di euro (di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo) e, tra le sei missioni in cui si articola, prevede “incentivi per l’adozione di tecnologie innovative e competenze digitali nel settore privato e rafforza le infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione, ad esempio facilitando la migrazione al cloud”.

La Campania già da tempo è in prima linea sul fronte dell’innovazione e dell’impiego delle nuove tecnologie al servizio dei cittadini, con alcuni esempi concreti che riguardano la Regione e il Comune di Napoli.

La Regione segue le indicazioni fornite dal Decreto Legge Semplificazione e Innovazione Digitale che, lo scorso 28 febbraio, ha fissato il termine ultimo per le Pubbliche Amministrazioni per integrare all’interno dei propri sistemi informativi: lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d’Identità Elettronica) come unico sistema di identificazione per l’accesso ai servizi digitali; la piattaforma PagoPA nei sistemi di incasso per la riscossione delle entrate e tutti quei sistemi di trasformazione digitale necessari per rendere disponibili i servizi sull’App IO.

Il Comune di Napoli ha posto al centro dei suoi interventi la semplificazione della gestione della mobilità urbana e della sosta, una sfida che ha deciso di affrontare facendosi affiancare da Municipia, società del Gruppo Engineering, la più grande realtà italiana di Digital Transformation con oltre 12mila dipendenti e più di 40 sedi nel mondo.

La soluzione adottata è INES Cloud, un ecosistema efficiente che, attraverso l’integrazione di tecnologie hardware e software, gestisce i processi e i servizi legati alla mobilità urbana. Le aree di intervento sono principalmente tre:
● la gestione della sosta: INES Cloud intercetta l’avvenuto pagamento smistando direttamente il dato sui palmari a disposizione degli ausiliari del traffico;
● il controllo degli accessi ZTL: grazie a INES Cloud è possibile rilevare la posizione dei veicoli e controllare direttamente le autorizzazioni per gli ingressi;
● la gestione e il controllo dei permessi ZTL.

INES Cloud rappresenta, quindi, il primo ecosistema integrato per una reale ed efficiente smart mobility urbana. Dalla gestione dei circa 25mila stalli con le strisce blu affidati dal Comune di Napoli alla municipalizzata ANM, Azienda Napoletana Mobilità S.p.a., tra il 2017 ed il 2018 il servizio di sosta smart ha garantito un aumento degli introiti del 15%.

Attraverso la piattaforma è possibile, inoltre, gestire la riscossione dell’impagato del bollo auto per la Regione Campania.

Gli utenti hanno a disposizione un bouquet di servizi per visualizzare la loro eventuale posizione debitoria e per armonizzare i pagamenti. La tecnologia di INES Cloud agevola il dialogo coi cittadini grazie alla semplificazione tecnologica; un’unica piattaforma sempre aggiornata consente, infatti, l’accesso ai dati in maniera più funzionale. Sul territorio, inoltre, a disposizione dei cittadini ci sono sportelli, sia virtuali che fisici, e call center a cui potersi rivolgere per chiarimenti ed informazioni.