BACOLI – Durante l’ultima riunione del parlamentino civico, svoltasi giovedì scorso presso la Sala Ostrichina del Complesso Vanvitelliano del Fusaro, il Consiglio comunale ha approvato il “Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale”, preparato dall’Amministrazione attualmente in auge su richiesta della Corte dei Conti e teso ad evitare il default del Comune. Piano che non ha riscontrato il voto favorevole delle minoranze in seno all’Assise di via Lungolago.

Nello SavoiaIL DISAPPUNTO DEL CONSIGLIERE SAVOIA – Il consigliere Nello Savoia, capogruppo di Fratelli d’Italia, in sede di Consiglio ha sottolineato soprattutto come, con la nuova Amministrazione guidata dall’attuale sindaco Josi Della Ragione, ad essere aumentati siano soprattutto i costi della politica. Questo perché «Sindaco ed assessori costano ai cittadini quasi il 40% in più rispetto al 2014 – spiega il consigliere Savoia –Praticamente per i prossimi dieci anni il Primo Cittadino e la sua Giunta riceveranno il 36,02% in più rispetto al 2014 mentre le spese per il funzionamento dell’Esecutivo aumenteranno vertiginosamente». «E’ contraddittorio – continua il capogruppo di Fratelli d’Italia – che chi invita i cittadini a fare sacrifici non adotti poi lo stesso criterio per se stesso. Con la nuova amministrazione, quella che si professa come il nuovo ma che in realtà si comporta da Prima Repubblica, i costi della politica sono aumentati quasi del 40%. Allo stesso tempo i nuovi amministratori hanno aumentato le imposte comunali al massimo chiedendo ai cittadini di fare sacrifici. Il consigliere di minoranza bolla questa manovra come «inaccettabile, prima ancora sotto il profilo “civile e morale” che strettamente economico», soprattutto alla luce della crisi economica che attanaglia dappertutto e non solo a Bacoli persone e famiglie. «Una richiesta totalmente in contrasto con quanto da loro professato in campagna elettorale – conclude – in cui dichiaravano che facendo pagare a tutti i dovuti tributi avremmo pagato tutti di meno, ed invece ci troviamo a pagare di più».

Consiglio Comunale Bacoli OstrichinaIL “NO” DEL PD – Linea dura anche da parte del Partito Democratico di Bacoli che contesta la strada percorsa dall’Esecutivo in quanto «saranno ancora una volta i cittadini a pagare il caro prezzo delle draconiane misure decise dalla maggioranza». Ad esporre la questione in seno al parlamentino civico bacolese è il consigliere Ciro Mancino, il quale ha evidenziato lacune e criticità di un piano definitivo giunto nelle mani dei democratici a soli sei giorni dalla discussione in Consiglio. A rimpinguare le casse comunali saranno «40 milioni promessi dalla AeG (la società di riscossione dei tributi incaricata dall’Ente comunale), a conclusione degli accertamenti su tutto il territorio, di cui 3 milioni e 700 mila già messi a bilancio: in altre parole, avanti col salasso fiscale delle “cartelle pazze” e probabili altri residui attivi, cioè tasse non riscosse, che continueranno a “drogare” i conti pubblici; aumenti, oltre i massimi già confermati ad agosto, dell’Imu sulla seconda casa e dell’aliquota comunale Irpef che incideranno drammaticamente sulle famiglie, i lavoratori, i pensionati; risparmi sul personale dovuti ai 45 prepensionamenti che non potranno essere sostituiti per dieci anni; tagli alla spesa corrente pari a 300 mila euro all’anno, dovuti, in gran parte al cambio del gestore dell’energia elettrica». «Massima attenzione alle tasse dunque– concludono Ciro Mancino e Paola Massa – e minima alle spese».