BACOLI/ Errori e sviste, il bando CIC «illegittimo»: Siola resta presidente
BACOLI – Un bando indetto per ricercare il nuovo presidente della società partecipata del comune nonostante quello in carica abbia un regolare contratto di tre anni. Succede a Bacoli, teatro di quello che sembra essere un marchiano errore, frutto di una concatenazione di sviste e leggerezze avvenute ai piani alti del Municipio. Protagonista, suo malgrado, il presidente del CIC (Centro Ittico Campano) Uberto Siola, architetto con un lunghissimo e prestigioso curriculum politico e professionale alle spalle. Forte di un contratto con data di inizio 1 novembre 2025 e fine 30 giugno 2028, Siola si è visto piombare addosso l’avviso pubblico che si è chiuso proprio nella giornata di ieri. Bando da considerarsi del tutto “illegittimo”, vista la validità del contratto che tiene legato l’architetto di fama nazionale alla società partecipata che gestisce i laghi Fusaro e Miseno, il Parco della Quarantena, la Casina Vanvitelliana oltre a una serie di terreni e immobili.
L’ERRORE – La vicenda ha avuto inizio ad aprile scorso quando il collegio sindacale ha chiesto dei “chiarimenti” sul contratto di Siola alludendo a una fantomatica variazione dello statuto del CIC secondo cui il mandato del presidente avrebbe avuto una durata massima di un anno. Nel frattempo, però, il sindaco Josi Della Ragione attraverso gli uffici comunali ha avviato il bando per la ricerca del nuovo presidente. Tempo qualche giorno, con Siola finito al centro di una imbarazzante querelle, si è scoperto che non esiste alcuna variante allo statuto che vincola la durata del presidente, bensì un’unica variazione risalente al 2023 che amplia l’oggetto sociale CIC. La modifica fu approvata all’epoca in giunta e in consiglio comunale e ratificata dal notaio Roberto Cogliandro. Dunque, carte (e fatti storici) alla mano, il bando del comune di Bacoli è da ritenersi illegittimo con Siola che rimane saldamente al proprio posto.





























