POZZUOLI/ Caos rifiuti, il nuovo gestore denuncia De Vizia “Ostruzionismo e occupazione illecita dell’autoparco”
POZZUOLI – Senza autoparco, sede, spogliatoi, uffici e costretti a girovagare per la città. Dopo lo sgombero dall’area della ex biblioteca comunale gli automezzi della ditta Del Prete-Ecogin sono stati trasferiti presso gli spazi messi a disposizione da TR.IN.CO.NE Srl e nell’area dei depuratori di Cuma-Licola. Soluzione-tampone che sta accompagnano un burrascoso passaggio di cantiere tra la vecchia azienda (De Vizia) e la nuova che si è aggiudicata l’appalto da 54 milioni. Proprio quest’ultima nella giornata di oggi ha annunciato di aver presentato denuncia contro la De Vizia che negherebbe l’utilizzo dell’autoparco e degli uffici di via Campana. A supportare la denuncia ci sarebbe anche la società Calcestruzzi Capuano di Maria Capuano s.a.s., proprietaria degli immobili. “Nonostante un regolare contratto registrato con il nuovo gestore, la De Vizia continua a detenere l’immobile de quo sine titulo precludendo, per il tramite dell’istituto di vigilanza presente in loco, l’accesso sia al proprietario che allo scrivente RTI, unico soggetto – si legge in una nota di Del Prete-Ecogin – titolato ad occupare il sito in virtù di contratto regolarmente registrato ed efficace a decorrere dal primo giugno. Alla luce di quanto rappresentato la società proprietaria dell’area e le società aggiudicatarie dell’appalto sono state costrette a presentare formale denunzia querela alle competenti autorità nei confronti della De Vizia.”
OSTRUZIONISMO – Nella nota il nuovo gestore fa rilevare che “alle ordinarie difficoltà gestionali – si legge – legate ad un passaggio di cantiere in un territorio comunale così complesso, con poco preavviso, si è aggiunta la nota problematica connessa all’illegittimo “ostruzionismo” del precedente gestore nel rilasciare la sede operativa, nonostante non abbia più titolo per poterla occupare, come dimostrato anche della denuncia/querela presentata dal proprietario dell’area. Lo scrivente RTI, con enormi difficoltà gestionali, ha messo in campo tutte le opportune iniziative finalizzate a scongiurare il verificarsi di situazioni emergenziali sotto il profilo igienico – sanitario, con grave pregiudizio anche economico. E’ stato costretto a garantire l’utilizzo di più automezzi rispetto a quelli offerti ed a sostenere ingenti costi di straordinario. Stiamo attendendo l’intervento delle forze dell’ordine che su impulso della Procura ci supporteranno per risolvere tale incresciosa problematica.”





























