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Politica Pozzuoli

Caos bus al porto «La Regione ha commissariato il comune di Pozzuoli»

Caos bus al porto «La Regione ha commissariato il comune di Pozzuoli»
  • Pubblicato3 Giugno 2026

POZZUOLI – «Ci avevamo visto lungo. Fin dal primo momento non ci siamo limitati a criticare il dispositivo che vietava la fermata dei bus nell’area portuale. Abbiamo denunciato i gravi disagi che avrebbe provocato e, soprattutto, abbiamo indicato possibili soluzioni. Avevamo parlato della necessità di aree di sosta a rotazione più vicine al porto, di percorsi sicuri per i passeggeri, di una gestione organizzata dei flussi, capace di coniugare sicurezza, viabilità e tutela delle attività economiche. Mentre qualcuno pensava che bastasse un divieto per risolvere il problema, noi sostenevamo che i problemi si governano, non si spostano. Oggi, dopo giorni di proteste e disagi che hanno fatto il giro della città, finalmente qualcosa sembra muoversi.» È quanto fa sapere la coalizione Pozzuoli 2027 in merito al caos nato dalla delibera anti-pullman turistici al porto di Pozzuoli «L’intervento della Regione Campania e dei sindaci delle isole va proprio nella direzione che molti cittadini, operatori commerciali e lavoratori chiedevano fin dall’inizio: correggere un dispositivo che ha mostrato immediatamente tutti i suoi limiti. – si legge nella nota – Quando servono interventi esterni per rimediare agli effetti di un provvedimento amministrativo, significa che qualcosa non ha funzionato. E infatti, su questa vicenda, la Regione sta di fatto assumendo il controllo politico e operativo della situazione, introducendo quei correttivi che il Comune non è stato in grado di prevedere. Una sorta di commissariamento nei fatti della gestione di un provvedimento che ha generato confusione, disagi e pesanti ripercussioni per cittadini, turisti e attività economiche. Oggi arrivano soluzioni che avrebbero dovuto essere previste prima. Meglio tardi che mai. Resta però una domanda: era davvero necessario costringere anziani, famiglie e turisti a percorrere oltre un chilometro a piedi sotto il sole per comprendere che quella strada era sbagliata? Se questa vicenda troverà una soluzione grazie all’intervento della Regione e dei sindaci delle isole, sarà la dimostrazione che il dispositivo originario era profondamente errato e che senza questi correttivi avrebbe continuato a produrre soltanto disagi. Pozzuoli merita programmazione, ascolto e buon senso. Non improvvisazione.»