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POZZUOLI/ Tentato omicidio a Toiano: 16enne condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere

POZZUOLI/ Tentato omicidio a Toiano: 16enne condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere
  • Pubblicato18 Luglio 2026

POZZUOLI – C’è una prima condanna per il tentato omicido di Andrea Loffredo, il 26enne vittima di un agguato avvenuto ad agosto dell’anno scorso al Rione Toiano. L’ha emessa il tribunale dei minori di Napoli a carico di D.G., per il quale il Gup Umberto Lucarelli ha emesso una condanna pari a 5 anni e 4 mesi di carcere contro i 12 anni richiesti dal pubblico ministero. Il minore è Imputato per tentato omicidio (aggravato dalla premeditazione e dalla modalità mafiosa) e detenzione e porto abusivo. Il Giudice ha accolto le richieste difensive dell’avvocato Leopoldo Perone e Simone Grossi dimezzando di fatto l’originaria richiesta di condanna avanzata dall’ufficio di Procura. Per quel tentato omicidio è a processo anche il 27enne Salvatore Pio Orsetti, arrestato insieme al minore dai carabinieri in seguito a un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

IL TENTATO OMICIDIO – L’agguato ai danni di Andrea Loffredo fu consumato alle 06:30 del 27 agosto dello scorso anno. I sicari lo avevano atteso giù al palazzo per poi sparargli appena salito in macchina. Dopo la fuga a piedi, Loffredo – con alle spalle diversi precedenti penali – aveva chiesto aiuto ad alcuni dipendenti comunali che lo avevano accompagnato all’ospedale, lasciandolo a pochi metri dall’ingresso del pronto soccorso. Un agguato ripreso dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del comune di Pozzuoli e da un vicino istituto scolastico: dai frame si vedono le sagome di due persone – poi identificate in Salvatore Pio Orsetti e nel 16enne – muoversi in sella a una moto. La spedizione punitiva – finalizzata ad uccidere il 26enne visti i colpi di pistola esplosi ad altezza uomo – era partita dal mercato ittico all’ingrosso di via Fasano, dove Orsetti e il 16enne avevano incontrato alcune persone nei box ittici. Poi il tentato omicidio, da cui Loffredo uscì miracolosamente vivo.