di Angelo Greco

Il treno della Cumana in fiamme
Il treno della Cumana in fiamme

CAMPI FLEGREI –Circa 50 passeggeri salvi solo grazie al pronto intervento del personale EAV, che ha fatto evacuare questa mattina, presso la stazione di Fuorigrotta, un treno sul quale stava divampando un incendio che in pochi minuti ha distrutto il convoglio. Il fatto è accaduto questa mattina alle 6.35 circa a bordo di un treno proveniente da Torregaveta giunto nella stazione di Fuorigrotta, dove aveva regolarmente imbarcato i viaggiatori diretti a Montesanto. Un incendio che fortunatamente non ha avuto conseguenze tragiche solo, come detto, grazie alla solerzia e alla lucidità del personale EAV che alla prima avvisaglia di anomalia ha fatto evacuare il mezzo giunto alla stazione di Fuorigrotta.

 

IL FATTO – Il treno della Cumana stava procedendo verso Montesanto. Erano le 6.30 circa quando, con il convoglio fermo alla stazione di Fuorigrotta, il personale in servizio notava il principio di incendio e faceva evacuare immediatamente il mezzo, facendo scendere i circa 50 passeggeri che viaggiavano verso il capoluogo. Messi in sicurezza i passeggeri, il personale ha pensato di far si che l’eventuale combustione dell’elettrotreno non avvenisse all’interno di una stazione al chiuso, con tutte le catastrofiche conseguenze che sarebbero sorte. A quel punto il macchinista, rimasto leggermente intossicato nell’incendio, ha diretto il mezzo verso la rampa di accesso al deposito dove è stato comletamente avvolto dalle fiamme. Inutili sono stati i tentativi di domare il rogo, necessario è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco. L’incidente ha causato il blocco delle due linee durato 2 ore: Cumana e Circumflegrea: infatti la procedure EAV in caso di incendio prevedono l’immediata sospensione dell’energia elettrica. Sulle cause dell’incendio è in stata avviata un’indagine interna da parte dell’EAV.

 

MATERIALE VECCHIO – Il treno andato a fuoco questa mattina ha quasi 50 anni di vita con milioni di chilometri percorsi. La crisi degli ultimi anni anni ha limitato le procedure di manutenzione e i problemi legati all’età dei mezzi si stanno dimostrando tutte. Se oggi non è accaduta una tragedia è solo per un pizzico di fortuna e soprattutto per la prontezza del personale di bordo che con lucidità è riuscito ad evitare il peggio.