di Angelo Greco

La delegata sindacale Serena Arnold
La delegata sindacale Serena Arnold

POZZUOLI – Centosessanta lavoratori sul piede di guerra a Pozzuoli. Un’altra eccellenza del territorio puteolano sta per chiudere i battenti e ben 130 posti di lavori sono a rischio. Si tratta della sede della multinazionale “HP” di Agnano, azienda che sviluppa software avanzati per le aziende, che solo da Pozzuoli fa partire il 50% dei lavori per il MIUR. Una società, fiore all’occhiello sul territorio puteolano e flegreo, che per decenni ha lavorato quasi nell’anonimato e che oggi sta per lasciare i Campi Flegrei a causa della crisi. Questa volta però i lavoratori non ci stanno e giurano battaglia. Agli ingressi della sede di Agnano sono stati affissi cartelli con scritto: “HP Svende informatici. 160 al prezzo di 0”.

 

HP
I lavoratori della HP di Agnano

LA RABBIA DEI LAVORATORI – «L’azienda ieri ci ha comunicato che Pozzuoli deve chiudere – ci dice Serena Arnold delegata Fiom-Cigl – dei 160 dipendenti solo 30 resteranno in HP in quanto verranno dislocati a Roma, mentre 130 dovrebbero essere assorbiti con contratto personale dalla “Matic Mind”, un’azienda che conta 127 dipendenti in tutta Italia. E proprio in virtù di questo che noi ci chiediamo: come può assorbirne 130 solo qui a Pozzuoli? Inoltre dai dati in nostro possesso ci risulta che questa azienda sta operando con contratti di solidarietà, dunque come può affrontare un’espansione del genere, raddoppiando addirittura il suo personale? Siamo difronte a quelli che sono a tutti gli effetti dei licenziamenti differiti e questo ci sembra più che chiaro. Da oggi pomeriggio siamo in sciopero ad oltranza, domani (giovedì) saremo fuori la Regione per presentare a De Luca la nostra situazione. Come sempre si decide di investire su nazioni come India, Polonia e altre nazioni dove il costo del lavoro e basso e noi veniamo penalizzati» conclude la rappresentante sindacale.

 

SOS AL SINDACO – In mattinata i dipendenti dell’azienda HP hanno contattato anche il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che si è detto disponibile a ospitare i lavoratori in agitazione presso il consiglio comunale di lunedì. Si apre dunque anche la pista “istituzionale” ad una crisi che sembra essere molto complicata.