Vacanze sfumate, la titolare dell’agenzia di Pozzuoli corre ai ripari «Risarciti i primi tre clienti»
POZZUOLI – Sono 125mila euro i soldi che Monica Grande, titolare dell’agenzia “Viaggiare con Averno”, deve versare ai clienti che l’hanno denunciata per truffa. Si tratta di 85 persone che dal 9 agosto hanno visto andare in fumo sogni e sacrifici per una vacanza che finora non è arrivata. E’ questa la stima – di parte – sui risarcimenti che è stata fornita al nostro giornale dal legale difensore della donna – l’avvocato Ferdinando Savino – che ha annunciato l’avvenuto pagamento della prima tranche di risarcimenti per un totale di quasi 7.140 euro. «Molti risarcimenti sono stati richiesti da chi deve ancora partire, da chi ha in programma vacanze per novembre-dicembre. Le prime tre persone che hanno ricevuto l’accredito sono quelle che hanno inviato alla mail preposta ([email protected]) la documentazione completa relativa al loro viaggio che deve comprendere ricevuta bonifico e copia contratto. – spiega Savino al nostro giornale che alla domanda se si tratta di “fumo negli occhi” per acquietare i clienti o di reale volontà di riparare il danno, l’avvocato spiega – E’ la stessa cosa che ho chiesto anche io a Monica, ciò che posso dire è che lei ha soldi sul conto corrente intestato all’agenzia, soldi in contanti che è disposta a restituire. Inoltre ha una casa che è disposta a vendere.»
L’INDAGINE – Sulla donna incombono oltre 80 denunce per truffa e una indagine dei carabinieri della compagnia di Pozzuoli – su delega della Procura di Napoli – che potrebbe configurare anche il reato di truffa aggravata che prevede una pena da 1 a 5 anni di carcere e che potrebbe portare a una misura cautelare ai danni della donna. Più lieve, invece, le conseguenze qualora si configurasse il reato di truffa semplice (punito con una pena da 6 mesi a 3 anni). A detta dell’avvocato di Monica Grande il problema sarebbe nato da un buco di 8mila euro creato da un tour operator che, incassando soldi per una penale, non avrebbe poi coperto le prenotazioni. Situazione che si sarebbe aggiunta a una serie di problematiche di natura personale che hanno interessato la titolare «Fino al 9 agosto sono tutti partiti, il problema nasce dai viaggi successivi – spiega l’avvocato – Purtroppo questa crisi di impresa, che ha visto la brusca chiusura della attività, è dovuta a motivi strettamente personali della signora Monica Grande. Un’attività come viaggiare con averno attiva da più di 15 anni su tutto il territorio nazionale non decide di chiudere al fine di truffare le persone.»
LA DENUNCIA – Infine l’avvocato denuncia il clima che si è creato intorno alla sua assistita «È vergognosa questa attività di sciacallaggio mediatico portata avanti da certe persone che non fanno altro che alimentare odio e rancore verso una persona che ha per suoi motivi personali deciso di chiudere la sua attività capiamo che ha fatto degli errori, ma questa situazione di odio e minacce deve finire.»





























